Chiedevano pizzo per “proteggere” vittima. Due arresti a Biancavilla

Chiedevano pizzo per "proteggere" vittima. Due arresti a Biancavilla
Gli arrestati

I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Paternò hanno arrestato a Biancavilla (Catania), nella flagranza del reato di estorsione Giuseppe Amoroso, classe ‘72, inteso “Pippo l’avvocato”, in atto sorvegliato speciale e Gregorio Gangi, classe ‘89.

Amoroso è ritenuto esponente di spicco del clan “Toscano – Tomasello – Mazzaglia”, attivo nel comune di Biancavilla e considerato articolazione della famiglia catanese “Santapaola-Ercolano”.

Amoroso, in quanto sorvegliato speciale risponderà anche dell’aggravante prevista dal codice antimafia. A seguito di mirata attività info-investigativa, i militari operanti appostati nelle immediate vicinanze del Bar “Le Carillon” di Biancavilla, osservavano gli spostamenti dei due soggetti che incontravano la vittima dell’estorsione per discutere i termini dell’attività illecita.
I militari hanno accertato che la vittima veniva intimata a consegnare a titolo di “protezione” una somma di denaro con frequenza mensile o in alternativa di trasferire gli interessi commerciali in altra sede.

I Carabinieri del Nucleo Operativo a questo punto davano l’inizio all’operazione: simulando un incidente tra l’auto civetta e lo scooter con a bordo i due soggetti, li bloccavano in via Vittorio Emanuele a Biancavilla, annullando quindi ogni possibilità di fuga, garantendo al contempo una cornice di sicurezza.

Dopo qualche minuto intervenivano la pattuglie del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Paternò, che traducevano gli arrestati in caserma. I militari, a seguito di perquisizione personale, sequestravano la somma di 1100 euro probabile provento di attività delittuosa.