Roma, pesce non tracciabile destinato al Sud. Sequestro di 2 ton

Roma, pesce non tracciabile
Il pesce sequestrato da Polizia e Guardia Costiera a Roma

Un’operazione della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto ha portato al sequestro di oltre 2 tonnellate di prodotto ittico di vario genere trasportate su un camion-frigo.

Il fermo del mezzo è avvenuto grazie all’attività di controllo svolta quotidianamente dalla Polizia Stradale di Roma Ovest che, nei pressi del casello autostradale di Maccarese sull’autostrada Roma-Civitavecchia, ha intimato l’alt al veicolo che procedeva in direzione sud verso Salerno.

Gli agenti della Polizia Stradale, aperto il vano posteriore dell’autoarticolato per procedere all’ispezione del carico, hanno fin da subito riscontrato numerose irregolarità: circa 240 cassette contenenti per lo più pesce azzurro destinato al mercato del Sud Italia, completamente prive di etichettatura e della obbligatoria documentazione di tracciabilità, che rendevano il prodotto ittico sostanzialmente “anonimo”, in difformità alle stringenti norme esistenti a tutela del consumatore.

Immediata l’attivazione del dipendente Nucleo specialistico della Capitaneria di porto di Roma, il cui personale intervenuto ha proceduto insieme alla Polizia Stradale al sequestro amministrativo della merce (2.240 kg).
Il prodotto sequestrato, dopo essere stato sottoposto a verifica da parte dell’Autorità sanitaria presso il C.A.R. di Guidonia che ne ha attestato la commestibilità, è stato donato in beneficienza ad alcune associazioni caritatevoli del comprensorio di Fiumicino.

Ancora una volta l’azione sinergica tra la Guardia Costiera e la Specialità della Polizia di Stato – che ha contestualmente elevato ulteriori sanzioni ai sensi del Codice della strada per irregolarità riscontrate sull’automezzo – ha consentito di mettere a segno un importante colpo nel contrasto alle illecite attività di commercializzazione di prodotti ittici, a beneficio della collettività e tutela del consumatore.

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