Omicidio a Chieti, uomo ucciso dopo un complimento a una ragazza

Il corpo di Fausto Di Marco a Chieti. Fermato il 24enne Emanuele Cipressi
Forse dell’Ordine vicino al cadavere di Fausto di Marco (Ansa)

Omicidio a Chieti, dove un uomo di 40 anni, Fausto Di Marco, del luogo, è stato ucciso questa notte a Chieti Scalo, zona molto frequentata e a ridosso del polo universitario. Il suo corpo è stato ritrovato riverso a terra in strada davanti a un ristorante di kebab in via Pescara. Il fatto si è verificato intorno alle 4.30 tra sabato e domenica.

Sul posto sono giunte volanti della Polizia di Stato e il pm di turno della Repubblica di Chieti, Giancarlo Ciani che all’esito delle indagini congiunte svolte da polizia e carabinieri, ha disposto il fermo per un giovane di 24 anni, Emanuele Cipressi, di Chieti, sospettato di essere l’autore del delitto. L’accusa per il 24enne è omicidio volontario.

Secondo quanto ricostruito, Di Marco è stato raggiunto da una alla gola dal collo di una bottiglia rotta. L’uomo si è accasciato subito al suolo dove è morto dopo qualche manciata di minuti. A nulla sono valsi i soccorsi del 118 giunti sul luogo. Sono state alcune persone a notare il corpo di Di Marco a terra e a dare l’allarme.

Il presunto omicida si trova ora nel carcere di Chieti ed è sotto interrogatorio. Il sostituto procuratore ha fornito ai giornalisti una breve dichiarazione con alcuni dettagli alla presenza degli investigatori tra cui il dirigente della Squadra Mobile, Francesco Costantini e del maggiore dedi Carabinieri, comandante della compagnia di Chieti, Filippo Fazio.

Il movente potrebbe essere riconducibile ad un apprezzamento su una ragazza, ma non è chiaro. Dopo un acceso diverbio, i due sono arrivati alle mani, dopo di che Di Marco è stato raggiunto da una bottigliata tagliente al collo. Sarebbe stata una persona, probabilmente presente sul posto al momento della lite, a fornire indicazioni sul presunto autore dell’omicidio. Gli inquirenti hanno ascoltato le testimonianze di circa 30 persone.

Fausto Di Marco non aveva precedenti ed era solito frequentare il locale allo scalo che, almeno al sabato, come molti locali, resta aperto tutta la notte. Un sabato come gli altri, dove si sta fuori, si mangia e si beve.

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