Strage a Genova, poliziotto stermina la famiglia e si uccide: “Debiti di gioco”

Rosanna Prete, e le due figlie Martina e Giada in una foto di qualche anno fa (Facebook)

Dramma familiare a Genova. Un poliziotto di 50 anni, Mauro Agrosì, ha ucciso la moglie, Rosanna Prete, e le due figlie Martina e Giada di 10 e 14 anni. Dopo il triplice omicidio ha telefonato alla polizia confessando il gesto e si è suicidato con la pistola d’ordinanza. L’uomo, da quanto ricostruito, ha sparato moglie e figlie mentre dormivano.

La strage è avvenuta poco prima delle 7 di mercoledì nella loro abitazione di piazza Conti a Cornigliano, quartire di Genova. Per non fare sentire i colpi di pistola l’uomo ha coperto l’arma con un cuscino, ottenendo un effetto silenziatore.

Mauro Agrosì, poliziotto da anni, passato nei ruoli tecnici del reparto mobile di Bolzaneto, ha lasciato una lettera in cui spiega che “la vita ha troppi problemi”. Ai poliziotti del 113 ha detto: “Venite a casa mia, vi lascio la porta aperta, ho ucciso tutti”.

Nella lettera lasciata per spiegare il suo gesto estremo, il poliziotto ha scritto di essere alle prese con “problemi insormontabili”, pare riconducibili a debiti per gioco. Infine il messaggio agghiacciante: “Non vi voglio lasciare senza padre e senza marito. Per questo vi porto con me”.

Mauro Agrosì, lavorava nel sesto reparto mobile di Bolzaneto come tecnico dei computer perché da anni aveva scelto, partecipando e superando un concorso, di non rivestire più ruoli operativi. I colleghi del reparto mobile citati dall’Ansa, lo descrivono come una persona equilibrata che non aveva mai mostrati atteggiamenti che potessero lasciar presagire quanto ha fatto.

Secondo gli inquirenti, Agrosì avrebbe accumulato debiti di gioco: il poliziotto, secondo quanto è emerso dalle indagini, era un giocatore “compulsivo” di lotterie istantanee ma i debiti accumulati non sarebbero stati tali, secondo gli inquirenti, da giustificare la strage. Per questo gli agenti della Squadra mobile hanno interrogato familiari, amici e colleghi dell’uomo e della moglie per cercare di ricostruire la vita della coppia.