Pazienti a terra a Nola. Lorenzin invia Nas. De Luca vuole le teste, mentre l’Asl si difende

Pazienti all' ospedale di Nola

Alcuni malati dell’ospedale di Nola sono stati sistemati su materassi di fortuna adagiati per terra. E così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato i carabinieri del Nas per verificare le condizioni. A far scattare l’ispezione, le denunce dei familiari che lamentavano gravi disservizi all’interno del nosocomio che registra assenza di letti e barelle.

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo aver convocato tutti i responsabili delle Asl e delle aziende ospedaliere della Campania, ha chiesto di ”avviare immediatamente le procedure di licenziamento dei responsabili del pronto Soccorso e del presidio ospedaliero di Nola”.

E sul caso di Nola, si sollevano polemiche incrociate tra le forze politiche. “Dopo la vergogna dell’ospedale di Boscotrecase ora tocca a Nola. Già pronta un’interrogazione parlamentare per denunciare la scandalosa situazione degli ammalati adagiati a terra perché mancano letti e barelle”, denuncia il deputato di Forza Italia, Paolo Russo.

“Ho sentito il ministro Lorenzin sul caso del Santa Maria della Pietà, il presidio sanitario di Nola. È una situazione intollerabile e scandalosa”, ha detto Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra in Campania in riferimento alla situazione dell’ospedale dove malati sono stati adagiati a terra in assenza di letti e barelle come segnalato da alcuni familiari.

“Inoltre, – aggiunge Alfano – chiedo al presidente De Luca di prendere provvedimenti seri anche perché in Campania ci sono tante strutture di eccellenza, così come tantissimi medici straordinari. È ingiusto che tutte queste nostre eccellenze poi vengono confuse con queste situazioni al limite del paradossale”.

Nola, pazienti in ospedale con materassi a terra. Lorenzin invia il Nas
L’Ospedale di Nola

Intanto l’Azienda ospedaliera si difende: “Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza. In ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo “sequestrate” due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza venutasi a creare”. Così Andreo De Stefano, direttore sanitario dell’ospedale. Una situazione “eccezionale” provocata, secondo De Stefano, dall’afflusso di utenti nel pronto soccorso tra sabato e domenica, e che – sostiene – va tornando verso la normalità, senza più pazienti disposti sul pavimento. ”Tra sabato e domenica sono arrivate 265 persone – ha spiegato – a fronte delle 150 circa che arrivano in media, complice anche il freddo che ha gelato le strade, e che ha costretto molte persone della provincia di Avellino a venire a Nola anziché andare altrove. E quando qualcuno giunge al pronto soccorso non possiamo certo mandarlo via, abbiamo preferito mettere a terra le persone piuttosto che non prestare loro assistenza”.

De Stefano descrive poi lo stato delle due persone ritratte nella foto che ha fatto il giro dei social. “Una di quelle persone era in arresto cardiaco, ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via? I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto”, spiega. A suo giudizio le immagini mostrate in tv ”non hanno dato una bella immagine dell’ospedale, ma era l’unica soluzione per far fronte all’emergenza”. ”L’altra persona ritratta a terra – ha raccontato – era stata messa in posizione antisoffocamento perché era in preda al vomito”.