Ylenia Bonavera difende il compagno. “E’ innocente”. Ma allora chi è stato?

Ylenia Grazia Bonavera e Alessio Mantineo
Ylenia Grazia Bonavera con il fidanzato Alessio Mantineo (Fb)

La ragazza di 22 anni bruciata viva a Messina “scagiona” il fidanzato che è stato fermato per il tentato omicidio: “Non è stato lui”, ha detto la giovane, Ylenia Grazia Bonavera, che si trova in ospedale con ustioni sul 13 percento del corpo dopo che domenica mattina il suo “ex” l’avrebbe cosparsa di benzina dandole fuoco. La giovane non è in pericolo di vita.

“Non è stato lui, hanno arrestato un innocente”, ha detto la ragazza dalla sua stanza in ospedale, difendendo il fidanzato 25enne, Alessio Mantineo, fermato dalla Polizia dopo che si è costituito. L’audio è riportato in esclusiva dal sito di Repubblica. Dalla Questura di Messina si apprende che la giovane avrebbe chiesto di essere sentita urgentemente. Indagini molto delicate che possono portare a breve e sviluppi clamorosi.

Già, perché se non è stato Mantineo, che in prima battuta era stato indicato dalla vittima alla Polizia, allora chi è stato? Un punto di domanda grande quanto una casa su cui stanno cercando di dare una risposta gli uomini della Squadra mobile di Messina.

Gli agenti sono al lavoro per cercare di fare luce sul gravissimo episodio ascoltando parenti e amici della vittima. “Quel ragazzo – racconta la cugina della vittima citata dall’Ansa – l’ho visto una volta a casa di mia cugina sembrava una brava persona ma probabilmente ora si è rivelato com’è veramente”, ha detto Graziella Donato. I due sono due commessi oggi disoccupati. Tra loro “C’erano alti e bassi, si bisticciavano frequentemente”, ha detto ancora la cugina ai microfoni di repubblica.it

“Mia cugina sta meglio, eravamo preoccupatissimi ma i medici ci hanno rassicurato sulle sue condizioni. Lei abitava da sola perché la madre è fuori Messina e il padre si è rifatto una famiglia e non ha fratelli – aggiunge – È una ragazza stupenda, solare sempre molto allegra. Solo da poco aveva cominciato a lavoricchiare in una panineria. Ci aveva detto di stare bene con questo ragazzo, poi però qualcosa è andato storta e si sono lasciati. Mi ha detto che era geloso e probabilmente non ha preso bene la fine della loro relazione. Ha fatto però una cosa molto crudele e gravissima non pensavo qualcuno fosse capace di simili gesti. Spero di riprenda presto. Di lui non mi interessa nulla è inqualificabile quello che ha fatto”.

LA RICOSTRUZIONE DI LUNEDI – Il giovane domenica mattina poco dopo l’alba avrebbe suonato il campanello della casa della ex con cui aveva avuto una relazione molto tormentata che si sarebbe conclusa due mesi fa. La ragazza ha aperto appena sveglia e si è trovata di fronte il giovane che l’ha spinta dentro e le ha versato addosso una tanica di benzina dandole fuoco.

“La ragazza è sotto shock, ma le condizioni di salute sono buone. Ha ustioni di primo e secondo grado sul 13% del corpo. Le ferite sono al fianco, la caviglia e la mano destra e la coscia sinistra”, dice Francesco Stagno Dal Contres, primario di Chirurgia plastica del Policlinico. “La paziente è arrivata alle 8.15 di ieri. La prognosi è riservata a scopo cautelativo per 48 ore, ma la ragazza è cosciente e non è in pericolo di vita”.