Rigopiano, forza! Sono 10 le persone vive: in salvo i 4 bambini

Una delle immagini di salvataggio all'Hotel Rigopiano
Una delle immagini di salvataggio all’Hotel Rigopiano

Salgono a 10 le persone ritrovate vive all’interno dell’Hotel “Rigopiano”, a Farindola.  I soccorritori, oltre alle cinque recuperate venerdì, hanno estratto nella notte altre quattro persone. Stanno raggiungendo il decimo. Nel primo gruppo ci sono 4 bambini sani e salvi. Secondo i soccorritori (veri eroi in questo dramma) “ci sono altri in vita”. Si scava ancora. Estratti quattro corpi senza vita.

I sopravvissuti sono in condizioni definite “discrete”, alcuni sarebbero in condizioni critiche ma non in pericolo di vita.

Vigili del fuoco, soccorso alpino e volontari della protezione civile (insieme a polizia, carabinieri e guardia di finanza) hanno individuato un primo gruppo sotto il solaio della cucina dell’hotel.

Hanno più volte parlato con loro. Sul posto gli elicotteri che li hanno trasportati all’ospedale di Pescara. C’è gioia, anche se a metà. Si prosegue nelle ricerche per cercare di recuperare gli altri e individuare altri sopravvissuti. Ansia e angoscia per i parenti dei dispersi.

Il ritrovamento ha sollevato il morale dei soccorritori – stremati per le condizioni difficili in cui operano – e dell’intero paese che sta vivendo il dramma del Rigopiano in diretta, come lo fu, in qualche modo, la storia (tragica) di Alfredino Rampi a Vermicino o come i marinai intrappolati nel sommergibile russo Kursk nel Mare di Barents.

Potrebbero esserci altri superstiti nel resort avvolto dal “mostro bianco”. L’auspicio è che le persone ritrovate possano fornire indicazioni preziose ai soccorritori su dove possano essere gli altri.

Il fatto che siano stati ritrovati i sopravvissuti vuol dire che questi hanno trovato riparo in qualche area, ma sono rimasti poi intrappolati. Ne sapremo di più nelle prossime ore. Se erano sotto la neve erano senza scampo. Il tempo di resistenza sotto la neve, dicono gli esperti, è da 15 minuti a massimo mezzora.

Non si può escludere, quindi, che siano vivi anche gli altri dispersi. Nelle immagini inviate dal Rigopiano al campo base di Pelle, da dove si coordinano i soccorsi, l’albergo appare in piano, ossia non è inclinato. Intere aree come quella nella foto sopra, sono sgombre, dunque si spera che anche il resto del gruppo sia spazi simili.

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Solo scavando e avanzando nell’hotel potremmo sapere se i nostri connazionali siano in vita. La speranza è l’ultima a morire. Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte.

Al mattino il gruppo di soccorritori, tra cui il soccorso alpino, i vigili del fuoco e volontari, è stato rafforzato. I cani delle unità cinofile avevano fiutato qualcosa già dalle prime luci dell’alba. Dopo qualche ora il ritrovamento che fa gridare al (mezzo) miracolo. Forza! Tutto il mondo è con il Rigopiano!