Spacciavano davanti ai bambini, retata a Maddaloni VIDEO NOMI FOTO

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Gli arrestati a Maddaloni

I Carabinieri della Compagnia di Maddaloni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 10 indagati, ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, reati aggravati dal metodo mafioso.

Fatta luce sul ruolo del 30enne Daniele Panipucci, ucciso in un agguato a maggio 2016 i cui presunti autori sono stati contestualmente arrestati oggi. La vittima, secondo gli inquirenti, sarebbe stata fatta fuori nell’ambito di contrasti sullo spaccio in un quartiere di Maddaloni.

L’indagine ha consentito infatti di individuare e disarticolare una piazza di spaccio stanziata all’interno del complesso di edilizia popolare di Via Matilde Serao, nel Comune di Maddaloni. Gli indagati sono ritenuti legati alla locale fazione del clan Belforte di Marcianise (Caserta).

Numerosi sono gli episodi di spaccio che avvenivano anche davanti ai bambini. Tra le persone arrestate anche Maria Antonietta Mandato, madre di tre pusher, che aiutava i figli tagliando e confezionando le dosi in casa. Presi dai militari anche i suoi tre figli, per spaccio di droga.

Gli arrestati sono Filippo Diodato, classe 1984; Giovanni Maiello, 1977; Maria Antonietta Mandato, 1960; Michele Mandato, 1971; Vincenzo Mandato, 1995; Francesco Panipucci, 1984; Pasquale Salvetti, 1985; Domenico Senneca, 1985; Salvatore Senneca, 1981 e Vincenzo Senneca, 1978.

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L’INCHIESTA – L’attività d’indagine – spiegano gli inquirenti – ha permesso di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e vendita di sostanze stupefacenti di tipo “cocaina”, “hashish” e “marijuana”, con base logistica nel comune di Maddaloni all’interno del complesso di edilizia popolare di via Matilde Serao.

Le indagini, basate su riprese video realizzate con l’utilizzo di una telecamera
opportunamente occultata, intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di documentare oltre 300 episodi di cessione di dosi nei confronti di acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta e da quella limitrofa di Benevento.

Gli accertamenti svolti hanno reso possibile tracciare le dinamiche criminali che
regolavano le condotte illecite del sodalizio, con particolare riferimento alla metodica organizzazione della “Piazza”, all’amministrazione della “cassa comune”, alle procedure di cessione degli stupefacenti, alle modalità di vendita al dettaglio, nonché alla dislocazione di una rete di vedette, funzionale a garantire l’impunità dei pusher.

Le investigazione sono state inoltre corroborate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, le quali hanno evidenziato come la piazza di spaccio in questione abbia rappresentato il fulcro dell’economia degli ambienti malavitosi della realtà maddalonese.

Nell’ambito del sodalizio criminoso è stato delineato anche il ruolo attivo di Daniele Panipucci cl. ’87, vittima di un agguato in data 26.05.2016 e deceduto il 03.06.2016. Per tale fatto di sangue la Squadra Mobile della Questura di Caserta ha espletato le investigazioni concluse con l’esecuzione, contestuale con il provvedimento odierno, di 3 misure cautelari nei confronti dei presunti autori. E’ stato appurato che il movente dell’omicidio sarebbe stato proprio il forte interesse sulla fiorente piazza di spaccio di via Matilde Serao.