Consip, interrogatorio fiume per Tiziano Renzi: “Abuso di cognome”

Tiziano Renzi
Tiziano Renzi

“Mai preso soldi. Si è trattato di un evidente caso di abuso di cognome”: così Tiziano Renzi si è difeso davanti ai pm, secondo quanto riferito dal suo difensore Federico Bagattini, durante l’interrogatorio – durato oltre tre ore – al quale è stato sottoposto ieri a piazzale Clodio.

Rispondendo a domande dei pm sui rapporti “con tutte le persone coinvolte nell’inchiesta”, il padre dell’ex premier ha sottolineato di essere legato all’imprenditore farmaceutico Carlo Russo anche da una frequentazione di carattere religioso. Durante l’interrogatorio, ha concluso l’avvocato Bagattini, non sono state fatte nuove contestazioni.

“Il dottor Renzi ha risposto a tutte le domande” ed ha precisato di “non aver avuto alcun ruolo in questa vicenda”. Lo ha detto l’avvocato Federico Bagattini aggiungendo che il suo assistito, ha negato di aver mai conosciuto né incontrato Alfredo Romeo e di essere mai stato in Consip. Nel corso dell’interrogatorio ha escluso anche di conoscere Denis Verdini.

Il difensore di Tiziano Renzi, ha ricevuto l’incarico di svolgere indagini difensive nel cui ambito ascolterà l’ad di Consip Luigi Marroni. Lo rende noto lo stesso legale con una nota. Il mandato, spiega, “al fine di contribuire all’accertamento della verità” è di “esperire indagini difensive ai sensi dell’art. 391 bis ccp e procedere ad intervista delle persone informate sui fatti, tra cui l’ing. Luigi Marroni”.

Tiziano Renzi a pm, a Fiumicino per lavoro – L’appuntamento con un personaggio “misterioso” fuori dal parcheggio dell’aeroporto internazionale di Fiumicino a Roma, secondo Tiziano Renzi, padre dell’ex premier, altro non sarebbe stato che “un appuntamento di lavoro” senza nessun collegamento con le vicende legate ad Alfredo Romeo. Così, secondo quanto si apprende, Tiziano Renzi ha risposto ieri al procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo e alla pm di Napoli Celeste Carrano che lo hanno interrogato nella Capitale.

Secondo quanto scrive l’Ansa, sarebbe stato sentito come persona informata dei fatti l’attuale sindaco di Rignano sull’Arno (Firenze), dove vive Tiziano Renzi, Daniele Lorenzini. Sarebbe invece saltato l’altro interrogatorio di Roberto Bargilli, detto Billy, attuale assessore a Rignano e autista del camper di Matteo Renzi durante la campagna per le primarie del 2012. Anche Bargilli doveva essere sentito dai magistrati come persona informati sui fatti.