Geloso che lei lavorasse in crociera, la uccide a coltellate. Investigatori: “Omicidio brutale”

Janira D'Amato
Janira D’Amato

Una ragazza di 21 anni, Janira D’Amato, è stata uccisa a coltellate venerdì sera a Pietra Ligure (Savona). A ucciderla, secondo quanto ricostruito, l’ex fidanzato di una anno meno di lei, Alessio Alamia Burastero, ora arrestato dai carabinieri dopo essersi costituito. Il giovane è accusato di omicidio premeditato.

Burastero ha raccontato agli investigatori che avrebbe agito in seguito alla decisione della giovane di interrompere la loro storia sentimentale.

La relazione tra i due sarebbe diventata difficile due settimane fa, dopo la scelta di Janira D’Amato di trasferirsi ad Arenzano (Genova) per frequentare l’accademia di Costa Crociere. I no del ragazzo a questa scelta hanno portato la giovane a chiudere la storia.

Ieri sera la ragazza ha incontrato Alessio Burastero nell’abitazione dell’ex fidanzata per recuperare oggetti. Poi la lite e il delitto. Dopo l’omicidio il giovane si è lavato, cambiato ed è andato dalla nonna che lo ha fatto costituire.

Nell’interrogatorio, il 20enne ha detto di aver tenuto in tasca per tutto il pomeriggio il coltello usato per il delitto, un pugnale del tipo usato nei corsi di sopravvivenza.

Il giovane, difeso dagli avvocati Alessandro Vignola e Andrea Frascherelli, sarà interrogato lunedì dal gip per la convalida del fermo. L’aggressione è stata “brutale”, dicono gli investigatori. Janira ha subito almeno 15 coltellate alla testa, al collo e alle spalle. La giovane ha tentato di difendersi (ha ferite sulle braccia).

Dopo aver ucciso Janira, Alessio ha lasciato la casa portando con sé il cellulare della ragazza. Ai genitori di lei che dopo ore di silenzio hanno provato a contattarla, ha risposto Alessio dicendo che Janira aveva dimenticato il cellulare da lui. Ai militari, quando si è costituito, il giovane ha detto: “Ho fatto una cavolata con la mia ragazza”.

Pietra Ligure è sotto choc per questo omicidio assurdo. Sulla bacheca Fb di Janira D’Amato sono decine i Rip che gli amici stanno esprimendo da ieri sera: “Riposa in pace piccolina”, scrive Roberta, mentre Maria Antonietta lancia un appello: “Quante ancora???? Donne, non accettate il famoso “ultimo incontro”, perché potrebbe veramente essere l ultimo della vostra vita”.

Poi sgomento e insulti all’indirizzo dell’assassino geloso che non accettava la fine della relazione. Chi invoca la pena di morte, chi l’ergastolo, chi soltanto “Giustizia”, come Alessandro che scrive: “Spero ci sia giustizia ,e che la tua anima oltre a rimanere nel cuore dei tuoi cari , possa volare felice, e il più lontano possibile dalla cattiveria che hai dovuto subire . R.I.P.”.

E ancora messaggi e cuoricini per la povera Janira, morta soltanto per avere osato di sognare di lavorare, un giorno, sulle navi di Costa. Ma ha trovato un folle che ha sbarrato per sempre il suo cammino.