Caccia spietata a Igor-Norbert Feher, il killer serbo di Fabbri e Verri

Da sinistra Igor Vaclavic, a destra Norbert Feher. Le due identità del killer
Da sinistra Igor Vaclavic, a destra Norbert Feher. Le due identità del killer

Non si è fermata neanche a Pasquetta la caccia a Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, il serbo ricercato per gli omicidi del barista Davide Fabbri, avvenuto la sera del primo aprile a Riccardina di Budrio durante una rapina nella sua tabaccheria.

L’uomo, braccato tra le province di Bologna e Ferrara, è ritenuto anche l’autore dell’omicidio della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, assassinato una settimana dopo a Portomaggiore durante un controllo antibracconaggio nel quale è stato gravemente ferito il compagno di pattuglia, la guardia provinciale Marco Ravaglia.

I corpi speciali – coordinati dal pm Marco Forte – continuano a setacciare la vasta “zona rossa” tra Marmorta di Molinella e Campotto, convinti che l’uomo si trovi ancora in quell’area.

Le indagini non trascurano l’ipotesi che il killer riesca a nascondersi con l’aiuto di qualcuno: vengono monitorate le sue conoscenze, anche femminili, e utenze telefoniche che potrebbero essere riconducibili a Norbert Feher, l’uomo con la doppia identità.

A dargli la caccia centinaia di appartenenti alle forze dell’ordine, tra cui i cacciatori di Calabria e il reparto speciale Tuscania. Impiegati anche i cani molecolari.