L’invasione continua, domani altri 3.100 clandestini presi in Libia

Nelle due immagini le rotte delle due navi Acquarius e Vos Hestia che approdano domenica in Calabria
Nelle due immagini le rotte delle due navi Acquarius e Vos Hestia che approderanno domenica in Calabria (fonte marinetraffic.com)

Gli sbarchi organizzati di migranti non conoscono soste, nonostante le polemiche sollevate dopo le dichiarazioni del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, sull’intreccio tra alcune Ong e i trafficanti.

Domani tra Sicilia e Calabria sbarcheranno 3.159 clandestini e altri sbarchi potrebbero seguire perché sarebbero stati segnalati altri presunti avvistamenti, forse una ventina. I natanti delle Ong, come si nota in basso, nel tracciamento radar di marinetraffic.com hanno prelevato i migranti direttamente in Libia, a poco più di una quindicina di chilometri da Zuara. 

Ad Augusta, nel Siracusano, domani mattina attracca la nave Gregoretti della Guardia costiera, con a bordo 985 persone. Sempre domani, alle 8, il pattugliatore d’altura Fiorillo approderà con 408 migranti a Pozzallo (Ragusa) e nave Vos Hestia di Save the Children con 528 persone ormeggerà a Vibo Valentia.

Previsto per le 10 l’arrivo a Reggio Calabria della nave Aquarius di Sos Méditerranée con 731 clandestini a bordo. Ancora da definire l’arrivo della nave militare spagnola Esps Canarias con 507 migranti al porto di Messina.

Una serie di sbarchi che dovrebbero garantire nella sola giornata di domenica quasi 2 milioni di euro di entrate. Senza contare che dall’inizio dell’anno, sono quasi 38 mila i clandestini entrati irregolarmente in Italia (non tutti si fermano poi nel nostro paese). 

Un business da capogiro che ha fruttato quasi 23 milioni di euro dal 1 gennaio di quest’anno, cui vanno a sommarsi le risorse pubbliche destinate alle Coop che servirebbero a mantenere gli immigrati (i famosi 35 euro per giorno, 45 in caso di minori): 1.300.000 per 24 ore, che moltiplicati per 365 giorni l’anno fanno quasi 500 milioni di euro, esclusi i quattrini per altri servizi, assistenza sociale, sanitaria eccetera. Questo solo per 38 mila migranti, dei quali solo poche decine hanno realmente diritto allo status di rifugiato. Se si sommano le risorse di tutti, cioè di quelli che l’Ue definisce migranti economici, si arriva a cifre da manovra finanziaria. 

Intanto, Tutto pronto per l’assistenza che impegnerà diverse centinaia di appartenenti alle forze dell’ordine coordinati dalle varie prefetture. Dopo l’identificazione e l’assistenza sanitaria, gli immigrati saranno dislocati nei vari centri.

Nel frattempo prosegue il lavoro di alcune procure che hanno aperto fascicoli per accertare collegamenti tra Ong e trafficanti di esseri umani. Le forze dell’ordine starebbero dando la caccia a un “professore” che secondo fonti del Velino sarebbe collegato ai trafficanti. L’uomo sarebbe stato imbarcato dalla marina militare in quanto accreditato all’Onu.