E’ strage a Torre Annunziata. Due famiglie distrutte

palazzina crollata Torre Annunziata
La palazzina crollata Torre Annunziata (Ansa)

E’ salito a 8 il numero dei corpi recuperati dalle macerie della palazzina crollata a Torre Annunziata (Napoli). Il bilancio e definitivo. Due famiglie sono state distrutte.

I Vigili del fuoco hanno lavorato senza soste per oltre 24 ore. A mani nude, da ieri mattina hanno scavato anche i parenti e i volontari per tentare un ultimo disperato tentativo di salvare qualcuno. Purtroppo, le macerie hanno restituito solo cadaveri.

Nei primi due piani dello stabile, disabitati e non interessati dal crollo, erano in corso lavori di ristrutturazione. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per crollo colposo. L’edificio crollato è costruito a ridosso di una linea ferroviaria, e per questa ragione è stata interrotta la linea Vesuviana che passa nei pressi del crollo.

Da prime informazioni, nella parte della palazzina crollata erano situate le camere da letto. Secondo testimoni, poco prima del crollo era passato un treno, ma è ancora presto per sapere se il cedimento sia dovuto ai continui tremori o ai lavori di ristrutturazione. Secondo quanto raccontato testimoni, non vi sarebbe stata alcuna esplosione, ma solo il rumore del palazzo che cadeva. Tra vittime e dispersi, vi sarebbero bambini.

Sulle cause del crollo della palazzina ci si interroga. Il sindaco di Torre Annunziata, Enzo Ascione, ha detto ai giornalisti: “Era una palazzina messa male”.

La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per crollo colposo. Sul posto, dove si è verificato il crollo, si sono recati il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e il sostituto Andreana Ambrosino, mentre sono stati acquisiti dall’Ufficio tecnico del Comune oplontino i primi documenti relativi all’immobile e ai lavori che stavano interessando i piani inferiori dell’edificio.