Terremoto a Ischia, Borrelli: “Case con materiali scadenti”

terremoto ischia “Come mai tanti danni da un sisma di magnitudo 4.0? “C’è un discorso di specificità dell’isola d’Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati”.

Lo dice Angelo Borrelli, capo della protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola. C’è un legame tra abusivismo e crolli? “Secondo me sì” ma non necessariamente, perché “può esserci una costruzione abusiva fatta bene e una costruzione che rispetta le norme di legge fatta male, per cui poi bisogna vedere come sono realizzate”.

“Stamattina – spiega ancora Borrelli – avevamo stimato un bacino di possibili sfollati, in base alla popolazione. Ad ora si registra un fabbisogno negli alberghi di circa 200 persone, un numero che potrà crescere”. Il numero indicato dal capo della protezione civile era di circa 2.600 sfollati in tutto.

Il governatore De Luca: “Abusivismo non centra”

“In Italia siamo abituati ad avere due facce delle tragedie, quella drammatica, dei feriti, dei morti, delle attività economiche messe in crisi, e un’altra faccia che è quella dello “sciacallismo”, delle strumentalizzazioni, della confusione tra questioni che non c’entrano niente con il terremoto. È crollata un’abitazione vecchia e sono crollati dei cornicioni di un immobile costruito nel secolo scorso. Nessuna connessione tra questi fatti e l’abusivismo”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, stasera sui luoghi del terremoto.

Emergenza sanitaria chiusa

Intanto, si può dichiarare chiusa l’attività di emergenza-urgenza sanitaria in favore delle vittime del terremoto che ha colpito l’isola di Ischia nella serata di ieri.

In queste ore sono stati trattati dai sanitari dell’ospedale Rizzoli e dal servizio di Emergenza 118 dell’Asl Napoli 2 Nord circa 42 feriti, di cui solo 16 hanno richiesto un ricovero. Uno di essi è stato trasferito già nella notte di ieri al Cardarelli, a causa di gravi ferite che richiedevano cure di alta specializzazione. I 15 pazienti ricoverati presso l’ospedale Rizzoli di Ischia sono ospitati in ortopedia (4 pazienti), pediatria (3 pazienti), chirurgia (4 pazienti), ginecologia (1 paziente) e medicina.

Alle 15.30 di oggi sono terminati gli ultimi interventi chirurgici volti a ridurre le fratture e ricomporre le ferite. Ciro, l’ultimo dei tre fratelli giunto in ospedale a seguito delle ferite dovute al sisma, ha riportato una frattura di media gravità al piede destro.

Tutti i feriti e i familiari sono stati supportati dall’intervento di quattro psicologi ed uno psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Napoli 2 Nord. I sanitari prevedono che entro 5 giorni tutti i feriti ricoverati presso il Rizzoli possano tornare a casa.

I tecnici dell’Azienda Sanitaria Locale hanno verificato positivamente le condizioni di agibilità di tutte le proprie strutture presenti sull’isola. In ogni caso, la Direzione dell’ASL Napoli 2 Nord ha già chiesto all’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Napoli di collaborare al fine di effettuare ulteriori verifiche.