Corruzione, 8 arresti a Roma. Ai domiciliari ex consigliere comunale

Ignazio Cozzoli Poli
Ignazio Cozzoli Poli (Ansa)

Gli agenti della Squadra Mobile della questura di Roma e del Servizio centrale operativo della Polizia hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare a carico di 8 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una molteplicità di truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzioni per atti contrari ai doveri d’ufficio, rivelazioni ed utilizzazioni di segreti d’ufficio. L’operazione è stata chiamata “Pecunia non olet”, i soldi non puzzano.

Agli arresti domiciliari sono finiti Ignazio Cozzoli Poli, 43 anni di Roma; Emanuele Rigantè, Ascoli Piceno, (45); Massimiliano Portaleone, Roma, (50); Filippo Marullo, Cirò Marina (49); Riccardo Solfanelli, Roma (48); avvocato Francesco Capoccia, Roma (41); Silvia Pronti, Roma (30); Luigi Napoli, Roma, 45enne; quest’ultimo accusato anche per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico con l’aggravante di rivestire la qualifica di pubblico ufficiale.

Ignazio Cozzoli Poli è stato ex consigliere comunale di Roma capitale eletto nelle file della Lista Marchini poi passato al Gruppo misto, e decaduto nel marzo scorso dopo il riconteggio delle schede che ha assegnato il seggio al Pd. Cozzoli era stato consigliere in Campidoglio (Conservatori riformisti) anche nella precedente legislatura: fra le altre, fu sua una delle firme che portò alla decadenza di Ignazio Marino nell’ottobre 2015.

L’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha consentito di accertare l’esistenza di un gruppo nato, secondo l’accusa, al fine di ottenere illecitamente finanziamenti pubblici attraverso la presentazione di richieste di finanziamento create ad hoc, stilate sulla base di indicazioni ricevute grazie alla corruzione di Luigi Napoli, dipendente pubblico dell’ente erogatore delle agevolazioni, Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di proprietà del Ministero dell’Economia.

In concomitanza con il provvedimento restrittivo emesso dal gip, sono state eseguite perquisizioni delegate presso le abitazioni di residenza e gli uffici degli indagati, compreso lo studio legale dell’avvocato Francesco Capoccia, nonché presso la sede di Invitalia, attività che ha consentito l’acquisizione di ulteriori elementi di riscontro.