Recuperata la lettera di Cristoforo Colombo sulla scoperta dell’America

Recuperata lettera Cristoforo Colombo su scoperta America

L’Italia è rientrata in possesso della lettera che Cristoforo Colombo scrisse nel 1493 in cui annunciò la scoperta del “Nuovo Mondo”, (l’America) Questo grazie al lavoro dei carabinieri del Tpc, Tutela patrimonio culturale che, attraverso indagini complesse, sono riusciti a risalire alla missiva originale trafugata a Firenze. Il testo è considerato di eccezionale pregio storico.

Il sensazionale ritrovamento è stato presentato a Roma, presso la Biblioteca Angelica, alla presenza del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, generale Mariano Mossa, del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini e dell’Ambasciatore degli Usa in  Italia, John R. Phillips.

LE INDAGINI SUL RITROVAMENTO – Nel 2012, in seguito alla denuncia pervenuta dall’allora Direttore della Biblioteca Nazionale di Roma per il furto di alcuni volumi antichi di notevole pregio ed interesse storico-archivistico, il Comando dei Carabinieri della Tutela patrimonio culturale (Tpc) iniziò le indagini, coordinate dalla D.ssa Tiziana Cugini della Procura della Repubblica di Roma.

Nel corso delle attività, il reparto operativo sequestrava, presso la Biblioteca, l’esemplare della lettera di Cristoforo Colombo datata 1493, ritenuta falsa, relativa all’annuncio della scoperta del Nuovo Mondo ai grandi della Terra.

L’attività investigativa, spiegano i militari, caratterizzata dal profilo di internazionalità, è stata frutto della straordinaria conoscenza dei meccanismi illeciti nel traffico di beni librari acquisita negli anni dal Tpc, nonché della rielaborazione ed analisi di molteplici dati investigativi emersi in numerose indagini (ultima delle quali quella tesa ad individuare i (presunti) traffici illeciti esteri di Massimo De Caro).

Ed infatti, in seguito a specifiche richieste avanzate dal TPC, l’Homeland Security Investigation (HSI) di Wilmington (Usa) inviava una nota relativa alla presunta presenza, in territorio statunitense, di edizioni della lettera di Colombo, datata 1493, ritenute false.

Nel dettaglio, l’H.S.I. ipotizzava che la lettera (denominata edizione Plannck 2) di Cristoforo Colombo, conservata proprio presso la Biblioteca Nazionale di Roma, fosse stata sostituita con un falso.

Da osservare che l’edizione Plannck_2 differisce dall’edizione Plannck_1 in quanto durante la traduzione in latino ad opera del prete tedesco Stephan Plannck è stato inserito nei destinatari non solo il Re Ferdinando d’Aragona ma anche la Regina Isabella di Castiglia.

Dal medesimo filone investigativo, inoltre, emergeva che un’ulteriore versione della lettera di Colombo, datata 1493 e custodita presso la Biblioteca Riccardiana di Firenze, era un falso realizzato attraverso riproduzioni fotografiche moderne, stampate su carta antica, ma non corretta per quelle edizioni.
In seguito alle ulteriori indagini svolte in relazione all’accertamento dell’autenticità della lettera di Colombo custodita presso la Biblioteca fiorentina, anche quest’ultimo documento veniva sottoposto a sequestro.
Gli accertamenti tecnici, condotti dal RACIS (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche), accertavano la falsità delle due lettere sequestrati.

Ulteriori elementi venivano forniti dagli studi dell’autorevole esperto, Prof. Paul Needham, curatore della Sezione libri antichi e manoscritti della Biblioteca dell’Università di Princeton (USA).
Le attività investigative, arricchite da numerosi accertamenti tecnici e dalla mole di documentazione acquisita, nonché grazie alla straordinaria cooperazione internazionale con il predetto H.S.I., consentivano di individuare l’esemplare autentico della Lettera di Colombo (valore 1 milione di euro), trafugato dalla biblioteca Riccardiana di Firenze, in quello acquistato dalla Biblioteca del Congresso di Washington da una casa d’aste di settore, che l’aveva posto in vendita per la somma – sottostimata – di 400.000 dollari.

Gli Stati Uniti d’America, sulla base dei numerosi elementi investigativi forniti dal Tpc, nel 2016 restituivano all’Italia lo straordinario documento “Epistola…. de Insulis Indie…. nuper inventis…” relativa all’annuncio della scoperta del Nuovo Mondo ai Reali di Spagna, stampata a Roma da Stephan Plannck nel 1493 .

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