Legge di Stabilità, Pier Carlo Padoan: "7 miliardi per il Sud". Della Valle: "Slogan da campagna elettorale"

Pier Carlo Padoan parla della legge di stabilità
Pier Carlo Padoan

“Non ci sono solo 150 milioni nella legge di Stabilità. Ci sono norme che permettono attraverso clausole di investimenti di attivare 11 miliardi di investimenti pubblici, di cui ben 7 miliardi al Sud”. Lo ha precisato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ai microfoni del Tg1.

Pertanto, manda dire alle opposizioni che criticano la manovra del govenro, “invito a leggere i testi con obiettività e senza fretta”. perché “la legge di stabilità è molto ben equilibrata e tiene conto delle risorse e delle esigenze Paese”.

Le tasse sul  “lavoro le abbiamo già iniziate ad abbattere e continueremo”, assicura Pier Carlo Padoan. “La cancellazione della Tasi è un elemento molto importante, ma solo un elemento, di una strategia che da qui al 2018 comporterà una riduzione su tutti i campi fondamentali a cominciare dalle imprese”.

Il maggior spazio fiscale che in caso arriverà dal via libera della Ue con la cosiddetta clausola migranti, per il ministro dell’Economia “servirà a anticipare misure che in ogni caso saranno prese e in particolare anticipare ma non sostituire”.

Una manovra su cui lo stesso Renzi aveva avvertito l’Ue che se dovessero rispedircela per correzioni, “noi la ripresenteremo identica”. Una ipotesi chee per il ministro è comunque remota. “Penso che questa legge di stabilità non sarà rispedita al mittente. Non c’è nessun timore che si debba avere con l’Europa”.

Intervenendo al convegno dei giovani di Confindustria, Padoan ha parlato dell’innalzamento della soglia di contante da mille a tremila euro, che ad avviso di molti potrebbe favorire evasione e riciclaggio: “C’è chi dice che aumentando il contante aumenta l’evasione: non è vero”, afferma il ministro. “La lotta all’evasione sta cambiando e stiamo avendo risultati positivi”.

“E’ assolutamente giusto che le tasse si taglino ed è un pilastro della politica del governo”, ha sottolineato Pier Carlo Padoan. “Oltre le tasse – ha aggiunto – ci sono le riforme che aspettavamo da tempo”, che oggi “ci permettono di essere il Paese in Europa che ha fatto più riforme strutturali”.

La manovra “concilia due cose apparentemente in contraddizione: sostegno all’economia e risanamento della finanza pubblica”, sottolinea il titolare del Tesoro. “I margini non sono enormi, e saranno sempre più guidati da un principio di efficientamento avendo bene in mente che modello pubblico che vogliamo”, dice Pier Carlo Padoan facendo intendere che la spending review continuerà. Tuttavia, precisa, “non saranno tagli con l’accetta”.

Al ministro replica, sempre dal palco dei giovani industriali a Capri, l’imprenditore Diego Della Valle: In questa legge, attacca, “c’è qualcosa di buono, e qualcosa di una campagna elettorale continua. Quali sono i progetti veri, quelli che permettono di far ripartire il Paese? Questi sono piccoli segnali”, spiega Della Valle, che punta il dito contro “una politica che non piace al popolo. Il popolo ha già detto che questa politica non la vuole vedere. Vorremmo essere rappresentati da persone diverse da queste”, ha concluso il patron di Tod’s