700 mila euro di Tfr a Napoletano, ex direttore del Sole 24 Ore

Roberto Napoletano

“Il Sole 24 Ore, su richiesta di Consob e ad integrazione di quanto comunicato in data 3 Agosto 2017, precisa che si è pervenuti alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l’ex direttore Roberto Napoletano, in prossimità della scadenza del periodo di 6 mesi di aspettativa non retribuita concesso al predetto, mediante il corrispettivo di euro 700 mila lordi a titolo di incentivazione all’esodo, pari al costo azienda di circa otto mensilità”. E’ quanto scritto in una nota del quotidiano economico da cui si evince che l’ex direttore guadagnava ben 87.500 euro lordi al mese.

Napoletano, era stato nominato direttore del quotidiano di Confindustria nel 2011, e dallo scorso mese di marzo era in aspettativa, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per false comunicazioni societarie, come sul numero delle copie diffuse. Il Cdr dopo l’inchiesta ha chiesto che Napoletano fosse rimosso. Lui si era poi autosospeso e al suo posto era stato nominato direttore Guido Gentili.

A novembre 2011, quando fu consumato quello che il centrodestra ritiene ancora oggi un “golpe finanziario” contro Berlusconi, il Sole 24 Ore sotto la sua direzione titolò “Fate presto”, ai tempi in cui la politica era dominata da potentati finanziari e dallo “spread”. Un titolo a caratteri cubitali nel cui fondo, tra le righe, si auspicava il cambio di guardia a palazzo Chigi con il governo tecnico di Mario Monti, il prof bocconiano che riuscì a introdurre misure lacrime e sangue per rispondere alla domanda di austerity proveniente dalla troika europea. “Ricordiamoci – scrisse Napoletano – che siamo sul filo del rasoio. Può andare molto male, ma anche molto bene. Fate presto”. Agli italiani andò molto male.