L'aereo AirAsia è precipitato. Avvistati rottami e cadaveri. Disperati i parenti delle vittime

Il corpo di un passeggero sta per essere recuperato dai soccorsi (Epa)
Il corpo di un passeggero sta per essere recuperato dai soccorritori (Epa)

Un altro disastro aereo per la Malaysia Airlines. Il volo low cost A320-200 dell’AirAsia è precipitato nelle acque gelide del mar di Java. Lo confermano la compagnia e le autorità locali. Oltre a molti rottami, sono stati avvistati e recuperati i primi tre cadaveri. I corpi sono stati trovati in un tratto di mare, a sudovest dell’isola di Borneo, non lontano dall’ultima posizione rilevata dai radar prima della scomparsa dell’aereo. E col passare delle ore i corpi riaffiorano.

In un primo momento, un portavoce della Marina indonesiana aveva parlato di 40 cadaveri recuperati, ma il responsabile dell’Agenzia nazionale di ricerca e soccorso, Bambang Soelistyo, ha puntualizzato che per il momento sono stati ritrovati solo tre corpi, di due donne e un uomo, portati sulla nave da guerra Bung Tomo.

Un rottame del relitto nel mare di Java
Un rottame del relitto nel mare di Java

Sul fondale, 160 chilometri a sudovest di Pangkalan Bun, è stata avvistata “un’ombra” compatibile con i rottami dell’Airbus e sono stati individuati alcuni resti dell’aereo. Il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, si è recato a Surabaya, la città da dove era decollato il volo QZ8501, per incontrare i familiari delle vittime che sconvolti hanno assistito in diretta al recupero dei primi corpi.

La tv indonesiana ha diffuso le immagini del primo corpo ritrovato, che galleggiava sull’acqua, causando scene di disperazione tra i parenti. Diversi familiari della vittime sono svenuti e sono stati portati via dal personale medico.

“Abbiamo localizzato il sito dell’incidente, oggi cominceremo un’ampia operazione” per il recupero delle vittime e del relitto, ha sottolineato Widodo. Sull’Airbus A320-200, scomparso domenica mentre era in volo dalla città indonesiana di Surabaya a Singapore, viaggiavano 162 persone, di cui 7 membri dell’equipaggio e 155 passeggeri, tra i quali 16 bambini e un neonato.

“Il mio cuore è colmo di tristezza per le famiglie coinvolte” nel disastro aereo, “per conto dell’AirAsia le mie condoglianze a tutti. Le parole non possono esprimere il dolore che provo”, ha scritto su Twitter l’amministratore delegato di AirAsia, Tony Fernandes.

Missing AirAsia flight from Surabaya to SingaporeAlle ricerche hanno partecipato 30 aerei e 21 navi, mezzi, oltre che indonesiani, arrivati da Australia, Singapore, Malaysia, Corea del Sud. Gli Usa hanno inviato anche una seconda nave nelle acque del disastro. A bordo dell’Airbus viaggiavano 155 indonesiani, 3 sudcoreani, un francese, un britannico, un malese e un cittadino di Singapore.

In tutto c’erano 16 bambini e un neonato mentre i membri dell’equipaggio erano 7. L’Airbus era decollato dall’aeroporto internazionale Juanda di Surabaya nella parte orientale dell’isola indonesiana di Giava alle 05:20 di domenica e doveva atterrare a Singapore alle 08:30.

Poco prima di scomparire dai radar, il pilota aveva chiesto un cambio di rotta a causa delle cattive condizioni meteorologiche ma non aveva emesso alcun segnale di emergenza. Il pilota era esperto e il velivolo, secondo quanto comunicato dalla compagnia, era stati revisionato a novembre.

Oggi intanto un altro aereo dell’AirAsia è stato coinvolto in un incidente durante la fase di atterraggio all’aeroporto filippino di Kaibo. Il velivolo ha sbandato finendo fuori pista. Tutti illesi i passeggeri, che hanno usato le uscite d’emergenza per lasciare il velivolo.

L’AirAsia Filippine, citata dal Sydney Morning Herald, ha confermato l’incidente, riferendo che il volo Z2272 da Manila ha sbandato all’atterraggio all’aeroporto internazionale di Kalibo alle 5.43 del pomeriggio. “Tutti i 153 passeggeri e l’equipaggio sono stati in grado di sbarcare in sicurezza, nessun ferito è stato registrato – ha aggiunto la compagnia malese – e sono ora in hotel assistiti dal personale AirAsia”. Davvero un anno sfortunato per la compagnia malese che agguanta un triste primato. Le vittime dei disastri aerei su voli della Malaysia Airlines nel 2014 arrivano a 699.

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