Isis, «Individuato boia: è Emwazi, alias Jihadi John». Un informatico. «Informatore degli 007?»

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“Jihadi John” nel video prima di uccidere James Foley

E’ cittadino britannico, proveniente dal ricchissimo Kuwait, uno dei presunti boia dell’Isis comparso in diversi video di esecuzioni di ostaggi dello Stato islamico. Si chiama Mohammed Emwazi, alias “Jihadi John”, di 27 anni trapiantato a ovest di Londra dall’età di sei anni. La sua identità è stata rivelata dal Whashington Post e poi dalla Bbc che hanno avuto informazioni da parte dell’intelligence.

“Jihadi John” sarebbe stato scovato dalle autorità analizzando i video, le tracce vocali del suo perfetto inglese Uk, la postura corporale ma, soprattutto, gli occhi e le spesse sopracciglie che lascia trasparire dietro un passamontagna.

Studi in informatica con laurea alla University of Westminster, secondo l’intelligence sarebbe l’autore di alcune decapitazioni avvenuti per mano dell’Isis, compreso quello di James Foley, reporter statunitense del “Global Post” rapito in Siria nel 2012.

Che sia lui, lo conferma anche un suo stretto amico in una intervista al Washington Post: “Non ho alcun dubbio che Mohammed sia “Jihadi John”. “Era come un fratello per me. . . . Sono sicuro che è lui”, ha detto.

Emwazi ha origini kuwaitiane. La sua famiglia, sunnita e benestante, è emigrata in Gran Bretagna qualche tempo dopo l’invasione del Kuwait, 1991, da parte dell’Iraq di Saddam Hussein.

Il flusso dei "Foreign fighters" in Siria (Washington Post)
Il flusso dei “Foreign fighters” in Siria (Fonte: Washington Post)

Un uomo apparentemente “normale”, come milioni di musulmani che vivono nel vecchio continente. Ed è a Londra che è cresciuto insieme agli “infedeli” che lo hanno accolto e ospitato; ha frequentato scuole occidentali in quella che è la metropoli simbolo del multi-culturalismo e religioso nel mondo. Poi quel “filo” che legava Mohammed Emwazi al “West opulente” si è evidentemente spezzato.

Lui, sembrerebbe che avesse deciso di fare il “foreign fighters” per lo stato islamico e per questo voleva dedicarsi a “bonificare” dai miscredenti prima la terra somala, il “suo” Kuwait e poi altri paesi del Medio Oriente fino alla Siria dove è stato “ribattezzato” Jihadi John, lo jihadista duro e puro vocato a uccidere in nome di Dio.

Secondo Wp il suo vero nome era già noto all’Fbi e al MI5, il Secret Intelligence Service di Sua Maestà, ma gli 007 si sono sempre rifiutati di confermare i dettagli.

Il Senato degli Stati Uniti aveva messo su “Jihadi John” una taglia da 10 milioni di dollari pur di catturarlo per l’odiosa accusa di aver sgozzato una trentina di “infedeli” occidentali.

Il brutale omicidio di Foley
Il brutale omicidio di Foley

Emwazi detto “Jihadi John” era apparso per la prima volta nel video della decapitazione del giornalista Usa James Foley ad agosto 2014. Si pensa che l’uomo sia arrivato in Siria nel 2012 per abbracciare la causa della guerra santa jihadista.

Secondo il Wp nel 2010 Mohammed è stato arrestato dalle squadre dell’antiterrorismo britanniche mentre stava cercando di andare in Tanzania e Somalia. Ma proprio a questo proposito, a Londra, è scoppiato oggi un altro caso nel caso.

La sede dell'MI5 Secret Intelligence Service a Londra
La sede dell’MI5 Secret Intelligence Service a Londra

La commissione parlamentare per la sicurezza britannica, l’equivalente del Copasir in Italia, ha aperto un’inchiesta su notizie circolate giovedi sui media londinesi secondo le quali l’intelligence di Sua Maestà qualche anno fa arrestò appunto “Jihadi John” ma poi cercò di reclutarlo come informatore. Lui si sarebbe rifiutato e venne messo sotto stretta sorveglianza. Una notizia che se fosse accertata “getterebbe discredito sull’intelligence”, scrivono alcuni media.

Una situazione sfuggita di mano agli 007? Dopo le rivelazioni di Whashington Post resta comunque caccia all’uomo. Sul giovane “Jihadi John”, si stringe il cerchio, anche se le autorità britanniche dovranno “chiarire la posizione” della presunta cooptazione da parte dei James Bond di Sua Maestà.

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