Disastro A320, difficili i soccorsi. Meteo avverso nella notte

Soccorritori sul luogo del disastro del volo A320 - Germanwings
Soccorritori sul luogo del disastro aereo

Molti soccorritori sono ancora impegnati nella ricerca disperata di eventuali sopravvissuti dopo il grave incidente aereo avvenuto martedi mattina in Francia, a “Trois évêchés”, vicino Digne-Les-Bains, Alta Provenza. Le speranze di trovare passeggeri in vita, sono minime. E le condizioni meteo non favoriscono certo le ricerche. In queste ore e per tutta la notte, nella zona dove è precipitato l’Airbus A320 della Germanwings, le previsioni sono di forti perturbazioni con nevicate oltre i 2.000 metri.

I soccorritori che stanno scandagliando palmo palmo l’area del crash, parlano di scenario “apocalittico”. L’aereo, nell’impatto, come si vede dalle immagini girate dagli elicotteri, si è totalmente disintegrato. I detriti sono sparsi nel raggio di oltre due chilometri. Il rottame più grande, hanno detto gli uomini che sono accorsi sul posto “è quanto un’automobile”, mentre per il recupero dei resti dei poveri passeggeri “potrebbero volerci giorni se non settimane”, hanno fatto sapere dal campo base allestito giù a valle dopo il disastro.

I SOCCORRITORI: “SCENA RACCAPRICCIANTE”


Ancora sconosciute le cause del disastro. Le autorità non escludono al momento alcuna pista. Molti piloti e addetti ai lavori sembrano escludere come causa le condizioni climatiche avverse in quanto nell’ora in cui il volo “Au 9525” è scomparso dai tracciati radar, il clima era buono. Sarà tuttavia una delle scatole nere ritrovata nel pomeriggio a dare maggiori dettagli sul misterioso incidente.

Il velivolo era decollato alle 10.01 (con circa 25 minuti di ritardo) dall’aeroporto di Barcellona, in Spagna, ed era diretto a Dusseldorf, in Germania dove era atteso per le 11. 40. A bordo 144 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, tra cui due neonati e 16 studenti. Panico e disperazione nell’aeroporto tedesco dove parenti e amici attendevano un aereo mai atterrato.

Secondo i tracciati di flightradar24.com, dal decollo, l’Airbus vola per circa 30 minuti, a quota 38.000 piedi con una velocità di crociera di 820 chilometri orari. Un volo normalissimo fino all’ingresso dello spazio aereo francese, quando alle 10.31 l’Airbus comincia a perdere quota sopra la “Baie des Nations”, a sud della Francia, tra Tolone e Marsiglia. Dopo circa 15 minuti l’aereo scompare dai radar quando l’altimetro segnava 6.800 piedi (2 mila metri),  un’altezza troppo bassa per superare la catena montuosa delle Alpi. Le autorità hanno parlato di “anomalie” nella rotta, oltre al mistero che la torre di controllo in quei minuti non avrebbe ricevuto nessun mayday dai piloti. Il flight data recorder potrà svelare la dinamica e le cause di un incidente che sembra avere molti punti oscuri.

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