Bce, contestato Mario Draghi da una ragazza "Blockupy". Coriandoli al "Dicktator"

Una sequenza della contestazione a Draghi (Ansa)
Una sequenza della contestazione a Draghi (Ansa)

Ha continuato i suoi lavori come niente fosse, ma Mario Draghi si è spaventato non poco dopo che una ragazza appartenente al movimento Blockupy gli è saltata come un grillo sul tavolo nel corso di una conferenza stampa indetta per presentare gli esiti del direttivo della Banca centrale europea.

La contestatrice tedesca con un balzo felino è saltata con entrambi i piedi sulla scrivania mentre il presidente dell’Eurotower stava illustrando le misure dell’istituto in favore della crescita dell’eurozona. La ragazza, subito bloccata dai body guard, ha avuto comunque il tempo di lanciare dei fogli di carta, molti coriandoli e urlare “stop alla dittatura delle Bce”.

Trasportata di peso fuori dalla sala, la giovane attivista (Josephine) indossava una maglietta nera con la scritta “ECB, Dicktatorship”. Subito dopo Draghi, accennando un sorriso sornione, ha ripreso i lavori: “Bene, continuiamo da dove siamo stati interrotti”.

“Mario Draghi si è preso un bel carico di coriandoli. Bene così!”, scrive la rete di movimenti di protesta Blockupy in un Tweet. Il 18 marzo scorso a Francoforte, c’è stata una vera e propria guerriglia urbana scatenata dai manifestanti di Blockupy. L’occasione era stata l’inaugurazione della nuova sede della Bce. Auto e cassonetti bruciati, slogan e girotondi contro la “fortezza” di Mario Draghi. Giovani e forze dell’ordine sono giunti anche allo scontro fisico con un bilancio di qualche decina di arresti e di alcuni feriti.

In altre contestazioni, il governatore della Bce non ha mai criticato l’azione dei manifestanti. “Fanno bene e hanno ragione a protestare”, ha detto Draghi lo scorso anno.

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