Ancora morti nel Mediterraneo. Salvati 80 migranti a Rodi ma si temono altre vittime

Migranti in mare nel drammatico naufragio di Rodi, Grecia
Migranti in mare nel drammatico naufragio di Rodi, Grecia

Tre migranti, fra cui un bambino, sono morti nel naufragio di un’imbarcazione al largo dell’isola greca di Rodi, nel Sud-est del Mar Egeo. Un primo bilancio parla di circa 80 persone tratte in salvo.

Secondo le prime informazioni fornite da testimoni che al momento del naufragio si trovavano sulla spiaggia di Zephyros di fronte alla quale il barcone ha cominciato ad inabissarsi dopo aver urtato contro uno scoglio, sull’imbarcazione c’erano almeno 200 persone che sono saltate in acqua senza attendere i soccorsi ed hanno cominciato a dirigersi a nuoto verso terra sotto gli occhi sbigottiti di residenti e turisti accorsi sul posto.

IL DRAMMATICO VIDEO DEL NAUFRAGIO

Dalla Guardia costiera si è appreso che i tre cadaveri recuperati sono quelli di un bambino, di un uomo e di una donna. Secondo le autorità greche il barcone era partito dalle coste della vicina Turchia ma i trafficanti avevano abbandonato l’imbarcazione quando ancora si trovava al largo dell’isola di Rodi.

La barca si è schiantata sulle rocce vicino al porto di Rodi. La settimana scorsa sono arrivati circa 700 migranti a Mitilene, sull’isola greca di Lesbo, di fronte alle coste turche, nel Nord-est dell’Egeo.

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