Libia, Bbc: "Terroristi Isis in Italia sui barconi con i migranti"

Barcone con migrantiNon è la prima volta che viene detto. Appena la scorsa settimana, il ministro libico del governo riconosciuto di Tobruk, Omar Al Gawari aveva detto che “presto l’Isis potrà venire in Italia con i migranti”. Oggi arriva conferma anche da un consigliere del governo libico, Abdul Basit Haroun, che alla Bbc londinese ha detto che gli scafisti nascondono i terroristi dell’Isis su barche piene di migranti che da porti libici attraversano il Mediterraneo per approdare sulle coste italiane.

Le affermazioni di Haroun, scrive l’emittente britannica, si basano su alcune conversazioni avute con scafisti nel Nord Africa che sono controllati dai militanti dell’Isis.

Il consigliere libico afferma gli scafisti nascondo i miliziani tra i migranti in cambio di ulteriori guadagni. Secondo la Bbc, Haroun avrebbe inoltre indicato che i jihadisti stanno pianificando ulteriori attacchi in Europa.

La mappa dei gruppi ribelli libici
La mappa dei gruppi ribelli libici

L’Isis usa “i barconi per la sua gente che vuole mandare in Europa poichè la polizia europea non sa chi è dell’Isis e chi è un normale rifugiato”, ha detto il consigliere durante un’intervista alla Bbc Radio 5, secondo quanto riporta la Bbc online. I miliziani, ha proseguito Haroun, occupano posti separati dagli altri migranti sui barconi, non temono la traversata e sono convinti aderenti dell’Isis: “lo sono al cento per cento”, sottolinea il consigliere diplomatico.

L’ONU stima che 60.000 persone hanno già cercato quest’anno di attraversare il Mediterraneo.
Nel 2015, più di 1.800 persone si teme siano morte su carrette del mare spesso sovraffollate e insicure. Un aumento di 20 volte rispetto allo stesso periodo nel 2014.

secondo l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, nel 2014 almeno 218.000 hanno raggiunto l’Europa attraverso il Mediterraneo. L’Italia ha accolto più di 140.000 migranti, mentre 3.500 persone sono morte tentando il viaggio – a fronte di poco più di 600 morti nel 2013. Un incremento notevole che ha costretto l’Ue a intervenire con un piano di rafforzamento della missione Triton.

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