Isis, In Gran Bretagna minaccia di attacco con armi chimiche

Jihadista con la bandiera dell'Is. Il Times: In UK Isis vuole colpire con armi chimicheIn Gran Bretagna c’è una “minaccia crescente” di un attacco con armi chimiche condotto dai jihadisti dell’Isis che tornano nel Regno Unito dopo essere stati in Siria o in Iraq. E’ quanto scrive il quotidiano “The Times” in prima pagina, citando esperti della sicurezza. In particolare potrebbero essere preparate bombe al cloro, una sostanza che si può trovare facilmente e in larghe quantità nel Paese e che gli jihadisisti avrebbero a disposizione anche in Iraq.

Il colonnello Hamish de Bretton-Gordon, uno dei maggiori esperti del paese in guerra chimica, – scrive il quotidiano – ha esortato i ministri inglesi a rafforzare i controlli sulla vendita di cloro. “Ci sono molti jihadisti intenzionati a tornare in questo paese e c’è la possibilità che possano usare armi chimiche”, ha confermato.

Nel mentre, in Siria, l’Ondus ridimensiona il bilancio delle vittime per mano dell’Isis, sono 67 i morti, i civili uccisi a Palmira e nella regione circostante dall’Isis dall’inizio dell’offensiva jihadista, 12 giorni fa. Tra le vittime anche 12 donne e 14 minorenni, compresi ragazzi e bambini. Il bilancio e’ stato fornito durante la notte dall’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), dopo che ieri la Tv siriana aveva parlato di 400 civili uccisi, in maggioranza donne e bambini.

L’ong aggiunge che sono stati giustiziati, in maggioranza decapitati, 150 soldati, miliziani filo-governativi o presunti informatori del regime. Altri 600 militari, miliziani e civili sospettati di essere “agenti delle forze del regime” sono stati fatti prigionieri dallo Stato islamico e sulla loro sorte non si sa nulla. Le uccisioni di cui parla l’Ondus sono avvenute non solo a Palmira ma anche nella regione circostante, a partire dalla cittadina di Al Sukhna, 30 chilometri a Est, da dove e’ partita l’offensiva che ha portato i jihadsti ad impadronirsi della citta’-oasi.

L’ong precisa che la maggior parte dei civili uccisi erano accusati di avere nascosto nelle loro case membri delle forze del regime ai quali l’Isis dava la caccia dopo la caduta di Palmira.

In migliaia scappano da Ramadi veerso Baghdad
Circa 55 mila persone sono in fuga da Ramadi, la città irachena conquistata dall’Isis lo scorso 17 maggio. Lo affermano fonti delle Nazioni Unite, spiegando come la maggior parte dei fuggitivi sta tentando di raggiungere Baghdad. In marcia ci sarebbero circa 9.000 famiglie, alle quali viene distribuito dal personale di alcune agenzie Onu un “dignity kit” che contiene prodotti per l’igiene di base come dentifricio, spazzolino, shampoo, sapone, prodotti per l’igiene femminile e biancheria intima

Sondaggio su sito Tv Al Jazeera, 80% sostiene avanzata dell’Isis
Più dell’80% di internauti che hanno navigato nel sito Internet di al Jazeera, la tv panaraba edita dal Qatar, si dicono “sostenitori delle vittorie dello Stato islamico” (Isis) in Iraq e Siria. Nella sezione dei sondaggi del sito di al Jazeera da sabato scorso è posta la domanda e fino a oggi 81,2% di risposte sono da “sostenitori delle vittorie dell’Isis”, mentre il 18,8 ha affermato di non sostenere l’offensiva jihadista. Il numero dei votanti totale è stato finora 37.027. Di questi, oltre 30mila hanno detto di sostenere l’avanzata dell’Isis.