Fifa, Blatter si dimette dopo che l'Fbi indaga su di lui per tangente Sudafrica 2010

Joseph Sepp Blatter
DIMISSIONARIO Joseph Sepp Blatter

A sorpresa, il presidente della Fifa Joseph “Sepp” Blatter ha annunciato le proprie dimissioni. La sua volontà di lasciare ha “spiazzato” tutti ad appena cinque giorni dalla sua quinta rielezione a presidente dell’organizzazione che governa il calcio mondiale.

Blatter, 79 anni, lo ha reso noto oggi in una conferenza stampa, giusto ad una settimana dal blitz dell’Fbi in un albergo di Zurigo, dove sono stati arrestati diversi funzionari Fifa, tra cui due vicepresidenti, coinvolti in un giro di corruzione e riciclaggio internazionale.

L’annuncio delle dimissioni di Blatter arriva dopo che il New York Times ha ricostruito che l’indagine americana in corso è arrivata a toccare il vice di Blatter, Jerome Valcke, che sarebbe stato a conoscenza della presunta tangente da 10 milioni di dollari legata all’assegnazione dei mondiali di calcio del 2010 al Sudafrica. A provarlo ci sarebbe una email in cui si parla di quel denaro. Nel mirino dell’Fbi anche le assegnazioni di Russia 2018 e Qatar 2022. Il nome di Seppe Blatter entra così a pieno titolo nelle indagini degli investigatori americani.

Il vice presidente Fifa Jerome Valcke con Sepp Blatter. (Getty Images)
Il vice presidente Fifa Jerome Valcke con Sepp Blatter. (Getty Images)

“La Fifa ha bisogno di una profonda ristrutturazione e ricostruzione”, ha spiegato Blatter da Zurigo in una conferenza stampa convocata all’improvviso. “La Fifa – ha aggiunto – e i suoi interessi sono ciò che più ho a cuore e che mi è più caro, per questo ho preso questa decisione. Vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato e sostenuto in modo leale e chi ha fatto così tanto per uno sport che tutti noi amiamo. Quello che mi interessa in questo momento è che quando tutto questo sarà finito, il calcio sarà il vincitore”.

Nel suo breve discorso pronunciato in francese presso la sede della Fifa a Zurigo, Sepp ha fatto riferimento alla sua recente rielezione da 209 paesi membri dell’organizzazione. E ha ammesso: “Anche se i membri della Fifa mi hanno dato il nuovo mandato, tale mandato non sembra essere supportato da tutti nel mondo del calcio”.

Non godrebbe più della “fiducia” della galassia calcistica che gli ha garantito di guidare la Fifa per ben 17 anni. Motivo per cui ha preso la sua decisione “autonoma” per le dimissioni, ma dopo aver “dimostrato” di avere il “gradimento” di gran parte dei membri della federazione mondiale. Il presidente venerdi 29 maggio 2015 ha vinto infatti al primo turno ottenendo 133 voti contro i 73 del principe Ali di Giordania, che poi si è ritirato dalla competizione.

Il presidente della Fifa ha inoltre espresso la volontà che si celebri al più presto possibile un voto straordinario per eleggere un nuovo presidente dell’organizzazione. Le sue dimissioni non saranno subito esecutive. Saranno effettive solo dopo che sarà eletto il suo successore, cosa che “avrà i suoi tempi tecnici”, spiega il presidente dei revisori contabili indipendenti della Fifa, Domenico Scala. “Bisogna prima convocare una riunione straordinaria del paesi membri della Fifa per indire le elezioni. Secondo le regole della della federazione – prosegue Scala – i membri hanno bisogno di un preavviso di almeno 4 mesi”. Con l’estate alle porte, l’arco temporale possibile per una nuova assemblea elettiva va “da dicembre 2015 a marzo 2016”.

In buona sostanza, Blatter potrà continuare ad esercitare le sue funzioni di presidente dimissionario ma con pieni poteri. Da da quanto affermato in conferenza stampa, dopo lo scandalo corruzione, Sepp ha fatto sapere di volersi dedicare ad una profonda riforma della Fifa. “Per anni, – ha detto – abbiamo lavorato sodo per mettere in atto riforme amministrative, ma evidentemente gli sforzi profusi finora non sono stati sufficienti. C’è bisogno di un cambiamento profondo strutturale”, ha detto Blatter. “Per questo offro la mia rinuncia. Prendo questa decisione per ripulire l’immagine della Fifa”. Un cambiamento radicale di cui la “trasparenza e la correttezza dei comportamenti sia “in cima alle priorità”.

Presto potrebbero esserci sviluppi clamorosi legati a quell’enorme giro di presunta corruzione scoperto dagli inquirenti Usa.  Il vice di Blatter, Jerome Valcke, da quello che ritengono in Fifa, “vero braccio operativo di Sepp”, dovrà spiegare adesso molte cose all’Fbi, soprattutto confutare l’email probante l’aggiudicazione “sospetta” di Sudafrica 2010 e forse anche a ritroso.

Una decisione “coraggiosa e difficile” che va “nella giusta direzione” ha affermato il presidente dell’Uefa Michel Platini, uno dei precursori che lo aveva invitato a dimettersi prima che si celebrasse il 65° congresso a Zurigo, appena qualche giorno che l’Fbi decapitassero i vertici Fifa.

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