Paura per un falso allarme bomba su Airbus Alitalia a New York.

un Airbus Alitalia bloccato al Jfk a New York per allarme bombaUn allarme bomba su un Airbus dell’Alitalia all’aeroporto JFK di New York ha messo molta paura a centinaia di passeggeri che da Milano Malpensa si erano recati nella grande mela. A bordo tanti turisti e molta gente che è andata a New Yoork per lavoro. Il volo AZ 604, appena atterrato stanotte, è stato letteralmente circondato sulla pista da decine di auto della polizia e di mezzi emergenza.

Ai passeggeri è stato detto di scendere in fretta e di lasciare i bagagli a mano sopra l’aereo. Una volta a terra sono giunte delle navette che hanno trasportato le persone in uno dei terminal del grande aeroporto americano. Polizia e artificieri solo saliti a bordo e hanno scandagliato da cima a fondo (anche la stiva) il velivolo senza però trovare alcun ordigno esplosivo.

Solo dopo due ore l’allarme e rientrato. In un primo momento alcuni media newyorckesi avevano detto che ha bordo erano saliti degli agenti in tuta anti sostanze chimiche, ma presto si è appreso che si è trattato di un allarme bomba. Una telefonata anonima di un mitomane, giunta alla torre di controllo allertava che sul volo Alitalia A330 proveniente da Malpensa c’era un ordigno. E subito sono scattate le misure di emergenza. Il comandante dell’aereo ha dato l’ordine di evacuare l’aereo senza però spiegare il motivo.

L’A330-200 di Alitalia era decollato alle 13.53 dalla pista di Malpensa, lo scalo di Milano. Dopo oltre otto ore di volo, alle 16.05 locali (le 22.05 ora italiana), è atterrato al JFK di New York. Non appena sulla pista non ha raggiunto il punto di sbarco ma è rimasto a disposizione della polizia che ha concluso il suo lavoro di perquisizione in due ore.

Sono state “due ore interminabili”, raccontano testimoni,. “Non ci hanno avvertiti sul perché stavamo per scendere”, ha raccontato un ragazzo venuto negli Stati Uniti per una vacanza. Ai passeggeri è stato solo detto di lasciare a bordo i bagagli mano. Una volta scesi sono stati fatti salire su alcuni bus, dove sono rimasti per circa un’ora e mezza.

“C’erano tantissimi agenti attorno all’aereo, decine di macchine della polizia e mezzi dei vigili del fuoco”, racconta una ragazza: “Sembrava di stare in un film”. A bordo sono quindi saliti gli artificieri e una squadra di specialisti che si occupano di verificare la presenza di agenti chimici e di altre sostanze pericolose. Tirati fuori dalla stiva del velivolo anche i bagagli per i controlli del caso. Alla fine l’allarme è rientrato e i passeggeri hanno potuto fare ritorno sull’aereo che li ha finalmente portati al terminal di arrivo da dove hanno potuto prelevare i bagagli posti in stiva, uscire e raggiungere le loro destinazioni.

E’ stata la stessa Alitalia su Twitter a spiegare poi come si sia trattato di un falso allarme bomba: “Alitalia è stata informata dalla Tsa (acronimo di Transportation Security Administration) – si legge sul tweet – e tutte le procedura di emergenza del caso sono state immediatamente messe in campo. L’aereo è atterrato in sicurezza al Jfk alle 4,08 pm ora locale e tutti i passeggeri sono stati fatti sbarcare senza alcun problema”. Solo un po’ di paura e qualche disagio.