Referendum in Grecia. Speranza per "Oxi". Si temono brogli elettorali a favore del Si

Referendum in Grecia - La piazza di venerdi con Tispras manifestazione per il Si OXI
La piazza di venerdi con Tispras manifestazione per il SI-OXI

Referendum in Grecia. E’ una vigilia contrassegnata da sconforto e speranza quella del referendum in Grecia di domani, domenica 5 luglio.

Ieri gli ultimi appelli, domani tutti alle urne per dire NO (proposta del premier Tsipras) o per dire SI allo status quo attuale con la Troika che, se dovesse vincere il fronte del “Nai”, potrebbe tentare l’Opa sul governo greco costringendo il capo del governo ale dimissioni, come è già avvenuto nel 2011 prima in Italia con Berlusconi che passa la mano al tecnico che piace alla Troika, Mario Monti, poi in Grecia con George Papandreou che lascia a Loukas Papadīmos ex vicepresidente della Banca centrale europea, rigido artefice dell’esecuzione del piano di austerity che ha portato nel baratro il paese.

Una situazione che nasce da lontano coi creditori che tendono a stringere il cappio al collo di una Grecia moribonda e un popolo stremato dalle misure imposte da Fmi, Bce e Ue. Poi l’ultimatum di Bruxelles e il rifiuto a negoziare della Merkel. In breve la situazione è precipitata e ha convinto il governo a indire il Referendum in Grecia. Consultazione approvata dal Parlamento.

VAROUKAKIS: “CREDITORI TERRORISTI”
Non usa mezzi termini il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis in una intervista a El Mundo: “Quello che i creditori (la Troika) stanno facendo con la Grecia ha un nome solo: terrorismo”.

Un “terrorismo” anche psicologico alla vigilia del voto, le “pressioni”, i “ricatti a tutti i livelli”, le “minacce” di chiudere i rubinetti del “liquido”, ha ribadito più volte Varoufakis. Gli uomini più vicini al ministro e a Tsipras sottolineano la necessità di rivedere il sistema basato sul “debito usuraio” adottato dalla triade.

Referendum in Grecia - Greci in piazza ad una manifestazione per il Si OXI
Greci in piazza ad una manifestazione per il Si OXI

TSIPRAS: “SOPRAVVIVEREMO, VINCERA’ DEMOCRAZIA”
Ma il premier Tsipras ieri in piazza ha di nuovo rassicurato: Dopo il Referendum in Grecia “sopravviveremo lo stesso. Non possiamo piegarci ai ricatti perché la dignità ha un valore molto alto per noi. Alla fine, comunque vada, vincerà la democrazia votando No (Oxi)”. Ieri sera il capo del governo greco ha fatto un appello per il No che i sondaggisti darebbero in un testa a testa con il Sì.

TIMORI PER BROGLI ETTORALI (Κομιτάτο “ΟΧΙ” ανησυχεί για εκλογική νοθεία υπέρ του “Ναι”)
Non sono in pochi a temere che tramite la “macchina da guerra” della Troika – che è capace di “incutere paura e terrore”, mobilitare banche, finanza, media e soprattutto muovere denaro – la giornata di domani possa essere “inquinata da brogli elettorali”, sostengono fonti vicine a Oxi. Il comitato elettorale per il “No” sta tenendo alta la guardia affinché tutta il Referendum in Grecia possa svolgersi in trasparenza senza “influenze, ingerenze e contaminazioni” in favore del Si. Brogli che del resto si sono già registrati in altri paesi in occasione di referendum sull’euro con pressioni molto forti sulla popolazione attraverso i media controllati dalla finanza e influenzati da Fmi, Ue e Bce. 

LA MINACCIA DI UN PRELIEVO FORZOSO POI SMENTITO
E a proposito di media che fanno capo alla finanza, ad aumentare la tensione arrivano le voci, raccolte dal “Financial Times”, secondo le quali gli istituti bancari ellenici sarebbero pronti a un prelievo forzoso dai depositi bancari dei contribuenti. Voci smentite sia dall’associazione delle banche greche, sia dal ministro delle Finanze Varoufakis che le ha definite “maliziose”.

Referendum in Grecia - Greci in piazza ad una manifestazione per il Si OXI
Greci in piazza ad una manifestazione per il Si OXI

Secondo la “teoria” del FT, che cita fonti fonti degli istituti finanziari e del mondo degli affari ellenici, le banche greche starebbero preparando dei piani di emergenza che comprendono un prelievo forzoso sui conti correnti nel caso in cui dopo il Referendum in Grecia la crisi si acuisca.

LA REPLICA DI VAROUFAKIS “VOCI MALIZIOSE”
“L’articolo del Financial Times – scrive su Twitter il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis – su un possibile prelievo forzoso dei conti si basa su voci maliziose che l’Associazione delle Banche Greche ha smentito questa mattina”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here