Canale di Suez, inaugurata oggi la "doppia corsia"

Un porta container attraversa per la prima volta il vuovo Canale di Suez
Un porta container attraversa per la prima volta il nuovo Canale di Suez (Ansa/Ap)

Non ci fosse stato il Canale di Suez ai navigatori, già da molti secoli, dalle Indie toccava circumnavigare il grande continente africano per arrivare in Europa. Con la realizzazione del Canale che dal Mar Rosso approda nel Mediterraneo il commercio via mare fu molto agevolato. E’ ora una delle più importanti vie di comunicazione a livello mondiale.

Una “lingua” di acqua però stretta, che necessitava di un allargamento. E così, l’Egitto ha messo a punto un progetto “faraonico” di adeguamento e proprio giovedi è stato inaugurato la nuova “sezione”. Nel Canale di Suez oggi esiste la “doppia corsia”, grazie ad un allargamento che permette a due grandi navi che procedono da nord a sud e viceversa di incrociarsi senza estenuanti ore di attesa. Quando è successo oggi, le sirene hanno suonato a festa per la “gigantesca opera” che consentirà di velocizzare il traffico e gli attracchi ai moli.

L’Egitto ha così svelato oggi al mondo, davanti a decine di re e capi di Stato e di governo, la sua nuova opera, il raddoppio del Canale di Suez. Una nuova autostrada del mare che affiancherà quella esistente realizzata a metà del XIX secolo e divenuta oramai inadeguata. Oltre a ridurre i tempi di percorrenza delle navi, il nuovo Canale di Suez consentirà risparmi agli operatori del settore.

Ad inaugurare la grande opera, Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, in uniforme militare, che prima del “taglio del nastro” ha fatto un sopralluogo nel nuovo Canale di Suez dallo yacht al Mahrousa, insieme a decine di leader e capi di Stato e di governo.