Migranti, Europa sotto assedio. Caos e feriti al confine tra Grecia e Macedonia

Immigrazione: migliaia di migranti passano confine Grecia Macedonia;scontri con polizia, 8 feriti
(Ansa/Ap)

Week end di passione per migliaia di migranti e Europa sotto assedio dal mare e da terra. Dopo i tremila migranti tratti in salvo su una trentina di carrette del mare nel Canale di Sicilia, migliaia di migranti hanno oltrepassato il confine tra Grecia e Macedonia. In duemila sono riusciti a forzare i blocchi della polizia e sono entrati nel Paese bancanico.

I migranti hanno superato il filo spinato che marca il confine con la Grecia; diverse persone sono rimaste ferite quando la polizia ha cercato di fermare l’assalto alla frontiera in un altro punto del confine. La polizia, in assetto antisommossa, ha sparato lacrimogeni e granata assordanti per dissuadere gli immigrati.

Il caos è iniziato quando la polizia ha deciso di far passare un piccolo gruppo di migranti con bambini piccoli al seguito. La folla allora ha iniziato a premere e il gruppo è stato compresso contro il cordone di polizia. Molti bambini e donne, almeno una incinta, si sono accasciati al suolo – apparentemente svenuti – dopo aver passato il cordone. Molti profughi sono riusciti ad entrare dopo che la polizia avrebbe rinunciato ad intervenire, lasciando intendere un cambio di atteggiamento delle autorità di Skopje.

La polizia ha usato granate assordanti per cercare di bloccare il flusso di persone ma la maggior parte di loro si sono diretti verso la stazione ferrovia di Gevgelia. Nelle ultime 24 ore in Macedonia sono entrati “826 profughi, di cui 163 minori; tra questi figurano 25 ragazzi senza genitori”, dice all’Ansa Ivo Kotevscki, portavoce della polizia macedone. “Com’è possibile – dichiara – che questi ragazzi siano arrivati da soli fino a qui, perché le autorità greche non li hanno fermati?”.

 

Kotevscki ha quindi confermato che le autorità al confine, quando lo ritengono opportuno, fanno passare piccoli gruppi di 200 persone. Ed è questo il momento più delicato perché la folla cerca di fare irruzione.

Dopo una notte e una giornata di tensioni, le autorità macedoni avevano finalmente consentito a due gruppi di circa 200 migranti ciascuno, principalmente famiglie, di attraversare il confine che corre lungo la linea ferroviaria. L’intenzione, riferisce l’agenzia macedone Mia, è di dare la precedenza ai più deboli, donne, bambini e anziani, in proporzione alla capacità del Paese di “accoglierli e aiutarli”, ma senza quantificare.

La Commissione Ue, intanto, colta alla sprovvista dalla reazione di Skopje, ha messo le mani avanti dicendo di dovere ancora esattamente stabilire i fatti, ricordando di avere già assegnato 90mila euro di aiuti alla Macedonia e di avere in partenza a settembre un programma per la gestione dei migranti in collaborazione con la Turchia e gli altri paesi dei Balcani occidentali. Bruxelles, che ha sottolineato di stare “seguendo da vicino gli sviluppi” della situazione, si è però detta anche “pronta ad aiutare con ulteriore assistenza”.

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