Austria, 71 i morti nel camion. Tra loro donne e bambini siriani. 3 arresti

Il punto in Austria dove è stato ritrovato il camion carico di migranti morti
Il punto in Austria dove è stato ritrovato il camion carico di migranti morti

E’ drammatico il bilancio della strage di migranti in Austria, trovati cadaveri in un camion abbandonato sull’autostrada A4, vicino Vienna. La Polizia parla di 71 corpi tra i quali 59 uomini, 8 donne e 4 bambini.

Intanto, in Ungheria sono state arrestate tre persone sospettate di essere i trafficanti di esseri umani. Il camion era con targa ungherese ma, probabilmente, per depistare, i presunti criminali non avevano rimosso le etichette pubblicitarie e il marchio di una nota azienda slovacca di prodotti avicoli che ieri ha precisato che “quel camion era stato venduto nel 2014”.

I migranti erano deceduti da giorni, hanno confermato le autorità in una conferenza stampa a Eisenstadt. I documenti di viaggio siriani rinvenuti, potrebbero suggerire che si tratta di rifugiati fuggiti dalla Siria.

Giovedi mattina decine i migranti sono stati trovati morti soffocati in un camion abbandonato in autostrada parcheggiato sulla corsia di emergenza vicino al confine orientale tra Austria, Ungheria e Slovacchia.

La Polizia austriaca ha affermato che il numero accertato è di 20 morti, ma ha aggiunto che le vittime potrebbe essere addirittura 50. E’ probabile che il camion abbia sostato giorni sotto il sole perché, da quanto rivelato dai medici accorsi sul posto, i loro corpi avevano cominciato a decomporsi. I medici stimano che gli immigrati possano essere morti dai 4 ai 5 giorni scorsi.

Sarà comunque l’autopsia a stabilire il giorno del decesso e da lì risalire con le numerose telecamere tragitto e soste ed eventualmente identificare gli autori della tratta. I criminali avrebbero avuto dei complici che li hanno prelevati in auto una volta abbandonato il camion.

Il mezzo adesso è stato spostato in una località segreta per un esame dettagliato. Dalle prime immagini sembra che il camion fosse destinato al trasporto di galline, dotato di impianto di refrigerazione. Le scritte appaiono essere in lingua slovacca e si evincono anche estensioni web .sk. Non è dato sapere se il camion fosse stato rubato all’azienda di trasporto di prodotti avicoli. La targa è però ungherese.

Al momento non si conosce ancora l’origine degli immigrati ma sono decine di migliaia i migranti che, provenienti da paesi in conflitto in Medio Oriente e Africa, stanno cercando di farsi strada verso l’Europa sia via terra attraverso i Balcani che via mare mediante il Canale di Sicilia.

ATTENZIONE: IMMAGINI SENSIBILI

Il ministro dell’Interno dell’Austria, Johanna Mikl-Leitner, in una conferenza stampa ha chiesto all’Unione europea di istituire dei “centri di accoglienza” ai confini Ue “per permettere il trasferimento in sicurezza di profughi nei 28 stati membri”. “Questo è adesso il passo più importante”.

“Troveremo il modo di distribuire il carico e le sfide in modo equo”, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ieri aveva definito vergognosi gli attacchi al centro migranti. Merkel si è detta “sconvolta” dalla tragedia del camion carico di migranti morti in Austria.

Il macabro ritrovamento del camion di oggi avviene proprio nel giorno del summit sull’immigrazione a Vienna. Dal vertice nella capitale austriaca “è emersa finalmente una maggiore consapevolezza comune nell’Ue e la necessità che ognuno si assuma la sua responsabilità sull’immigrazione”, ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “Fino a tre mesi fa – ha aggiunto – l’Italia e la Grecia sembravano da sole, purtroppo la durissima realtà, come la tragedia di oggi, ha fatto sì che adesso ci sia un diverso linguaggio”.

Intanto, approderà in serata nel porto di Palermo la nave svedese Poseidon con a bordo 571 migranti e le 52 salme scoperte nei giorni scorsi. Si tratta delle vittime dell’ultima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia, che erano rinchiuse nella stiva di un barcone soccorso ieri dall’unità svedese impegnata nell’operazione Triton.

I migranti sarebbero deceduti a causa dei gas di scarico dei motori dell’imbarcazione. La Prefettura di Palermo, che coordina le operazioni, ha già predisposto la macchina dell’accoglienza – Asp, Croce rossa, Protezione civile e Caritas – per garantire a tutti controlli sanitari e assistenza.

Il leader della Lega Matteo Salvini su twitter attacca: o si fanno campi d’accoglienza in nord Africa o contiamo 50 morti al giorno.