Volkswagen "(Gas) Auto" truccate. Bruciati 13 miliardi in borsa. Colosso rischia 18 mld di multa

volkswagen logo Gas Auto con truffa Betrug Mit Make-upE’ uno tzunami quello che si è abbattuto sulla Volkswagen. Il colosso tedesco, per ammissione dello stesso Ad, Martin Winterkorn, ha falsificato i dati sulle emissioni dei gas di scarico delle auto vendute negli Stati Uniti. Dal 2008 500mila vetture sono state esportate su suolo americano. L’amministrazione Obama, accusa ora Volkswagen di aver ingannato le autorità americane violando le norme antismog in vigore nella grande mela.

Con conseguenze nefaste per il gruppo che oltre a perdere in borsa quasi il 19 percento – che significa in soldoni 13 miliardi di euro bruciati – rischia di pagare un prezzo salatissimo. Il Wall Street Journal parla di una maxi-multa di almeno 18 miliardi di dollari.

Oltre all’onere di ritirare dal mercato americano il mezzo milione di auto vendute dal 2008 ad oggi, tra modelli Volkswagen ed Audi. Un ritiro che è stato ordinato dall’Epa (Eviromental Protection Agency), l’agenzia federale per la protezione ambientale.

Dunque, l’ennesima offensiva dell’amministrazione Usa contro i colossi dell’auto, dopo la stangata su General Motors che ha patteggiato la cifra di 900 milioni di dollari per chiudere definitivamente l’indagine penale sulle sue auto difettose, che avrebbero provocato oltre cento vittime.

Mentre lo scorso anno era stata Toyota ad essere costretta a pagare 1,2 miliardi di dollari. L’Epa, nel dettaglio, accusa Volkswagen di aver intenzionalmente utilizzato un sofisticatissimo software progettato per aggirare i controlli sulle emissioni inquinanti dei propri veicoli, senza cui era difficilissimo imbarcare oltreoceano le centinaia di migliaia di auto col brand Volkswagen.

L'ad di Volkswagen, Martin Winterkorn (Ap)
L’ad di Volkswagen, Martin Winterkorn (Ap)

Software installato sulle centraline dei motori 4 cilindri diesel in grado di attivarsi automaticamente solo quando l’auto sta effettuando un test anti-smog, e in grado di abbattere drasticamente le emissioni. L’accusa dell’Epa è quindi quella di aver violato le norme del Clean Air Act.

“Ricorrere a un congegno teso a eludere gli standar fissati nella legge federale è un atto illegale e una minaccia per la salute pubblica”, attacca l’agenzia, che accusa la Volkswagen di aver violato anche le norme sulla leale concorrenza. Sarà il prosieguo delle indagini a rivelare l’entità delle violazioni del gruppo di Wolfsburg. In particolare i modelli nel mirino sono tutti diesel: dalla Volkswagen Jetta, alla Beetle, alla Golf, passando per la Passat. Ma anche l’Audi 3.

Germania imbarazzata per la violazione delle norme statunitensi. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ai giornalisti sulla vicenda Volkswagen si è limitato a dire “No comment”.

La vicenda Volkswagen “deve essere chiarita al più presto possibile”. Lo ha affermato il vice-cancelliere tedesco e ministro dell’economia, Sigmar Gabriel, secondo quanto riferisce Bloomberg. “Il made in Germany è sinonimo di qualità a livello mondiale ed è importante fare subito chiarezza”, ha sottolineato.

Volkswagen “deve collaborare con le autorità Usa e chiarire la vicenda sulla manipolazione dei test antismog”, ha detto un portavoce del Ministero dell’Ambiente tedesco.

Mentre in giornata il colosso tedesco è andato in picchiata sul listino di Francoforte, affossata dalla vicenda Usa sulla violazione delle norme antismog. Chiude la peggiore seduta in Borsa degli ultimi sette anni con un tonfo di circa il 20%. A Francoforte il titolo della casa di Wolfsburg lascia sul campo il 18,60% a 132,20 euro per azione.