Parigi, torna l’incubo terrorismo: uccisa coppia di poliziotti

Parigi, torna l'incubo terrorismo: uccisa coppia di poliziotti
Il luogo del blitz a Parigi (Afp)

Torna l’incubo terrorismo a Parigi, in Francia. Un uomo, poi neutralizzato dalle forze speciali francesi, urlando “Allahu akbar” ha brutalmente ucciso a coltellate un ufficiale di polizia e si è poi barricato nella casa di quest’ultimo prendendo in ostaggio la compagna, (agente anche lei) poi ritrovata uccisa, e il figlio di tre anni della coppia, che è fortunatamente vivo.

L’indagine è stata affidata alla procura antiterrorismo che ha accertato che il terrorista era un affiliato del Califfato. “Era un combattente dell’Isis”: la rivendicazione è arrivata a tarda notte attraverso l’Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato, citata dal Site, la società che monitora le attività online delle organizzazioni jihadiste.

Fonti anonime citate dalla Bbc riferiscono che il killer di Parigi sarebbe Larossi Abballa, un 25enne che abitava nella vicina Mantes-la-Jolie. Il giovane era stato condannato per “associazione a delinquere finalizzata a preparare atti terroristici”. Il killer, hanno detto le fonti, era stato condannato ad una pena di tre anni, con sei mesi di sospensione.

Secondo una fonte giudiziaria citata da Le Monde, l’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo per tre motivi fondamentali: l'”obiettivo” (la polizia), il “modus operandi” dell’assalitore e le “parole da lui pronunciate” durante il negoziato con le teste di cuoio del raid. Prima ancora della rivendicazione dell’Isis, l’uomo avrebbe infatti dichiarato agli agenti di agire per conto dei terroristi dello Stato islamico.

Intorno a mezzanotte, dopo il definitivo fallimento delle trattative, le forze speciali hanno lanciato il blitz uccidendo il killer e ritrovando il corpo senza vita della donna. Mentre sono riusciti a trarre in salvo il piccolo indenne.

Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha espresso “infinita tristezza” per l’accaduto e ha reso omaggio al “sangue freddo” delle forze speciali. Il dramma si è consumato poco prima delle 20.30 quando al momento di tornare nella sua casa di Magnanville, nel dipartimento delle Yvelines, l’ufficiale di 42 anni (in servizio presso il commissariato di Les Mureaux) viene brutalmente ucciso da nove colpi di pugnale.

Il killer accede poi all’interno dell’abitazione della vittima e prende in ostaggio la compagna – anch’essa funzionaria di polizia segretaria nel commissariato di Mantes-la-Jolie – e il figlioletto di tre anni. Le forze dell’ordine arrivano sul posto.

Cominciano le trattative per convincere l’omicida ad arrendersi, ma lui è asserragliato all’interno, prima non risponde, poi, secondo le fonti, dichiara di essere dello Stato islamico. Il quartiere viene blindato, gli abitanti fatti uscire dalle loro abitazioni, tagliati luce e gas. Verso mezzanotte, due forti detonazioni e il definitivo assalto delle teste di cuoio del raid, le stesse che intervenirono all’Hyper Cacher nel gennaio del 2015.

Secondo fonti citate da Bfm-Tv, durante il blitz, l’uomo ha aperto il fuoco contro gli agenti, il che gli ha indotti ad ucciderlo per legittima difesa. Poi la macabra scoperta del corpo senza vita della donna. Salvo solo il bimbo, “sotto choc ma indenne”, come riferito dal procuratore della Repubblica di Versailles, Vincent Lescloum. E’ stata invece convocata per stamattina all’Eliseo una riunione d’urgenza per fare il punto della situazione. Cazeneuve è inoltre atteso nei commissariati di Mureaux e Magnanville, dove prestavano servizio i due poliziotti uccisi. Anche il presidente François Hollande ha parlato di un “incontestabile atto di terrorismo”

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