Giallo a Parigi. Studente Erasmus Ciro Ciocca morto forse “suicida”

Giallo sulla morte a Parigi dello studente Erasmus Ciro Ciocca
Lo studente italiano Ciro Ciocca morto a Parigi (Fb)

E’ giallo sulla morte dello studente molisano, Ciro Ciocca, deceduto a Parigi in circostanze misteriose. In un primo momento si parlava di un omicidio. Fonti informate dell’Ansa riferiscono invece che potrebbe trattarsi di suicidio. L’aggressione, nella prima ipotesi, sarebbe avvenuta a coltellate. Forse in un tentativo di rapina andata male. Ma in entrambi i casi è giallo. L’episodio risale allo scorso fine settimana ma la notizia è stata rivelata solo oggi.

Lo studente era partito la scorsa settimana da Riccia (Campobasso), per l’Erasmus. Dopo il ferimento il giovane era stato ricoverato in ospedale.

Le sue condizioni sono poi peggiorate fino al decesso avvenuto mercoledì. Sull’episodio sono in corso le indagini della gendarmeria francese per avere un quadro chiaro. Non si escludono piste. Oltre quella del suicidio, in assenza di ulteriori notizie è, al momento probabile, che Ciro Ciocca sia rimasto vittima di una rapina compiuta da balordi sfociata poi nel sangue.

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Intanto, la Farnesina e l’ambasciata italiana a Parigi si sarebbero attivate per avere notizie “chiare” sul gravissimo episodio. Il ministro Gentiloni, a Londra per una riunione ministeriale sulla Siria presso il Foreign Office, non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito alla morte del ragazzo.

Si attende l’esito dell’esame autoptico. L’episodio presenta molti punti oscuri. Triste epilogo per un ragazzo di 21 anni che ha conquistato a fatica L’Erasmus. Gli interrogativi sorgono. Se davvero si tratta di un suicidio, perché Cirò Ciocca avrebbe dovuto compiere l’estremo gesto in Francia? Qual è il motivo che lo avrebbero spinto a togliersi la vita? Domande senza risposte. Almeno per ora.

Il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura chiede al governo italiano
“di impegnarsi con le autorità e le istituzioni francesi per fare piena luce su un atto di violenza tanto efferata”.

Il governatore del Molise esprime quindi “sgomento e dolore” e “il più profondo cordoglio alla famiglia di Ciro Ciocca, ai suoi genitori e al fratello. Siamo vicini alla comunità di Riccia scossa da una morte che non trova consolazione.

Ciro era partito con i sogni dell’Erasmus, è inaccettabile che qualcuno glieli abbia spezzati per sempre”. Il padre del ragazzo, Salvatore Ciocca, funzionario all’Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo (Arsarp), si trova a Parigi.

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