Hillary-Trump. Donald in studio con 4 donne violentate da Bill Clinton

Donald Trump durante il secondo dibattito con Hillary Clinton
Donald Trump durante il secondo dibattito con Hillary Clinton

Dibattito poco entusiasmante, per quasi due quarti centrato sui veleni di questa lunga campagna presidenziale. Dagli audio di Trump alle email di Hillary a finire sui ruoli che ciascuno eserciterà se eletto. Ad esempio, da Trump: “Io istituirò una commissione per far luce sulle 33mila email che hai cancellato e poi ti manderò in carcere”.

Donald Trump e Hillary Clinton se le sono date, ma non troppo. Uno “scontro” gossipparo. L’ex first lady ha di nuovo attaccato Donald sui video pubblicati dal Washington Post, ma lui stavolta ha replicato portando in tribuna le quattro donne che accusano il marito Bill Clinton di avere abusato sessualmente di loro nell’ormai famoso “Studio Orale”, alla Casa Bianca.

“Un conto – ha detto Trump – è parlare, dico parlare, un linguaggio da palestra e mi scuso di nuovo anche se sono parole pronunciate molti anni fa; un altro è praticare – cioè fare – sesso negli uffici del presidente degli Stati Uniti quando si è in carica”. Hillary che si aspettava il colpo, ha mostrato sempre più il viso tirato e un sorriso falsato cercando di cambiare discorso, con postura e gestualità da Pnl (programmazione neuro linguistica, ndr).

Trump più sicuro e poco preoccupato delle “incursioni” di Hillary, ha risposto a tutto senza far trapelare insicurezza. Un dibattito presidenziale iniziato con due conduttori di “cera” e un pubblico, richiamato, che in gran parte osannava per Trump.

Per chi ha avuto modo di assistere questa notte al balletto di accuse tra i due contendenti alla Casa Bianca, ha capito poco di programmi e di politica. L’ex first lady, che di politica se ne intende, avendo una esperienza trentennale (e molti scheletri nell’armadio), tra la White House, Senato e membro di rilievo nell’esecutivo di Obama, non ha spiegato granché né proposto nulla. Ha solo cercato di difendere l’esistente. Su tutto l’Obamacare, la riforma sanitaria di Barack, duramente attaccata da Donald.

Trump stravince sul tema degli immigrati musulmani e del terrorismo islamico, argomento molto sentito dagli americani che dall’11 settembre fino agli attacchi recenti, vivono nel terrore. Trump ha ricordato, tra gli altri l’attentato a San Bernardino. “Faremo guerra all’Isis e al terrorismo di matrice islamica”, ha detto il tycoon che ha poi attaccato l’avversaria sui temi economici: Con te e Obama gli americani sono diventati più poveri. Avete scatenato una crisi che non si vedeva dal dopoguerra”, a finire sulla disastrosa politica estera di Obama.

Ma la vera partita tra i due non è sulla politica. A dirigere lo scontro è l’establishment mediatico, in massa schierato con Hillary che, fatta eccezione per qualche seria testata, attacca Trump un giorno si e l’altro pure su temi futili. “I media mi vogliono fuori dalla corsa, ma io non mi ritirerò mai”, ha detto Donald Trump. E già si vede su tanti media internazionali, anche italiani, che titolano: “Hillary ha vinto il secondo confronto”. Ma ovviamente non è così. Lo scontro prosegue sui social con Trump che twitta. “Vincerò le elezioni e sarò il presidente di tutti”. 

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