Strage di cristiani in Egitto: 41 morti e 90 feriti. Rivendica l’Isis

Attentato Chiesa Egitto Tanta Alessandria
Immagini degli attentati (Epa)

Strage di cristiani copti in Egitto. Due esplosioni si sono verificate stamane in due Chiese, una a Tanta, a nord del Cairo, l’altra ad Alessandria, sul Delta del Nilo, durante la celebrazione della Domenica delle Palme. Il bilancio provvisorio, secondo la stampa egiziana sarebbe di 41 morti e circa 90 feriti (27 e 16, secondo i media). Lo stato islamico ha rivendicato.

A Tanta l’esplosione è avvenuta poco prima delle ore 10 mentre i fedeli pregavano nella Chiesa Mar Girgis, nota anche come San Giorgio. Quì i morti sono almeno 27, e una settantina di feriti. Sul luogo, che ospitava duemila fedeli, sono arrivate una decina di ambulanze e le forze di polizia, che subito dopo l’attentato avrebbero fermato due persone ritenute coinvolte nel gravissimo atto terroristico.

Il presidente Abdel Fattah Al-Sisi ha ordinato agli ospedali militari di ricevere immediatamente i feriti. Secondo i media del Cairo, non si esclude che l’ordigno sia stato fatto esplodere dall’esterno della Chiesa.

Bomba Chiesa cristiana copta a TantaIl ministro degli Esteri egiziano, riferisce Daily News Egipt, ha lanciato un messaggio sui social: “Uniti nella Domenica delle Palme”.

L’altra esplosione è avvenuta in un chiesa cristiana copta ad Alessandria, sul Delta del Nilo dove una esplosione secondo la tv Aljazeera avrebbe provocato 16 vittime e qualche decina di feriti. La chiesa si chiama San Marco.

Gli attentati sono ultimi di una serie contro la minoranza cristiana in Egitto, che rappresenta circa il 10 per cento della popolazione ed è stata più volte preso di mira da gruppi terroristici. A dicembre un’altra esplosione in una chiesa copta del Cairo provocò la morte di 25 persone. Sdegno e cordoglio è stato espresso da Papa Francesco per l’attacco. Il pontefice sarà in visita in Egitto il 28 e 29 aprile.