Testimoni di Geova fuorilegge in Russia: “Estremisti”. Ma non è così!

 Testimoni di Geova fuorilegge in RussiaIncredibile decisione in Russia. La Corte suprema ha vietato l’attività dei Testimoni di Geova definendo la loro organizzazione religiosa “estremista” e ne ha sequestrato i beni a favore dello Stato. La Corte russa ha così accolto una richiesta del ministero della Giustizia. L’organizzazione religiosa ha fatto sapere che impugnerà la sentenza.

Con la sentenza la Corte ha dichiarato la cessazione immediata delle attività di tutti i 395 uffici dei “Testimoni di Geova” nel paese. Il ministero della Giustizia aveva rivelato nel corso di un’ispezione varie irregolarità nella realizzazione delle attività dell’organizzazione, comprese violazioni della legge federale “Sul contrasto alle attività estremiste”.

Già lo scorso 12 ottobre il Tribunale di Mosca aveva emesso una diffida nei confronti dei Testimoni di Geova per attività estremiste, intimando all’organizzazione di rimuovere i “difetti” contrastanti la legge della federazione.

Corte Suprema Russia
La Corte Suprema della Russia

Un avvertimento, secondo gi organi giudiziari russi, non rispettato, tanto che la decisione era stata confermata a gennaio in cui il gruppo religioso era stato bollato come una “organizzazione religiosa internazionale che aderisce alle tendenze eterodosse nel Cristianesimo e darebbe una specifica interpretazione religiosa a livello internazionale.

Chi sono i Testimoni di Geova, tra molti pregi e qualche “difetto”  

In origine chiamati “Studenti Biblici”, i Testimoni di Geova (così definiti dal 1931) sono un movimento religioso radicato in tutti i continenti. Fondata in Pennsylvania nel 1870 da Charles Taze Russell, l’organizzazione conta oggi milioni di aderenti – persone normalissime, famiglie e lavoratori; gente comunque perbene – che si riconoscono come in altre religioni monoteiste in un solo Dio: Geova, derivazione dell’ebraico “Jahvè”, secondo la loro dottrina “il vero nome di Dio” di cui sono appunto “testimoni” e ne predicano la Parola in milioni di case ogni giorno.

Studiano e professano la Bibbia in senso letterale, al contrario di varie interpretazioni esistenti nel mondo religioso. Nell’antico e nuovo testamento, ri-tradotto nel 1950. Anticlericale per eccellenza, la congregazione è nemica giurata dal Vaticano. I testimoni non celebrano il Natale, né i Santi “creati” dalla Chiesa Cattolica né altre feste, come ad esempio lo sfarzoso Ferragosto.

Celebrano la Pasqua una settimana prima di quella cattolica, credono cioè in Gesù e nella sua resurrezione ma è una celebrazione semplice e spirituale, lontana dai fasti consumistici della odierna società occidentale.

Molto noto è il fatto che i testimoni non donano il sangue, e soprattutto stanno lontani dalla politica. Ma ciò non significa essere estremisti, anzi! In sostanza non votano e non possono garantire pacchetti di voti ai partiti come avviene invece nelle parrocchie italiane (La Dc ci ha campato mezzo secolo…).

Una congregazione, da sempre considerata una setta (ma non è così), come luogo di ritrovo utilizzano le sale del Regno, da loro stessi finanziate, dove si radunano ogni domenica e in altre occasioni, per pregare. Non esistono sacerdoti e alti prelati, ma “anziani” che a turno dirigono le “omelie”.

Rigoroso è il comportamento imposto dalla dottrina: uomini in giacca e cravatta e donne in gonna, mai in pantaloni, almeno nei momenti di raccoglimento e predica, in giro prima o dopo il lavoro per le piazze a parlare con le persone e mostrare le loro riviste religiose Torre di Guardia e Svegliatevi, pubblicazioni stampate in milioni di copie e tradotte in tutte le lingue del pianeta.

La conversione dal cattolicesimo o da altre religioni avviene un po’ come avviene nell’ebraismo. Qualche anno di “tirocinio” per apprendere i principi cardini e, se tutto fila liscio, c’è il giorno del battesimo, che consiste nel calarsi interamente in una vasca d’acqua o, in gruppo, in piscine. Inconciliabile (ma non impossibile) il matrimonio tra Testimoni e cattolici/cristiani (la conversione di questi ultimi pare comunque un passaggio obbligato). Fanno gruppo, sono affiatati e solidarizzano tra loro; non sono snob e fanno un sobrio utilizzo dei social per predicare la Parola di Geova senza ostentare faccine e musi da capra. Hanno un sito internet che con i suoi 80 milioni di lettori al mese supera quello del Vaticano che ne fa appena due al mese e si piazza dietro grandi quotidiani, come ad esempio il NYT, che è comunque il più seguito giornale di informazione al mondo.

Per il resto sono persone semplici come tante, soprattutto perbene; che vivono in mezzo agli altri, lavorano, escono, vanno al ristorante e si divertono. Non sono insomma marziani, né mostri o criminali, a differenza di tanti che girano a piede libero nel nostro paese. Né tantomeno “estremisti”, – come li bolla la Russia – che impongono la loro religione agli altri come avviene con l’estremismo islamico di stampo jihadista. Metterli al bando quasi fosse Daesh è una colossale e ridicola esagerazione, solo perché sono “armati” della Bibbia.