Attacco terroristico in Spagna, islamici hanno ucciso anche tre italiani

Bruno Gulotta
Una immgine postata su Fb dai colleghi di Bruno Gulotta, cerchiato in bianco

Anche l’Italia paga il suo alto tributo di sangue dopo l’attacco terroristico islamico di ieri nella Rambla, a Barcellona, che ha causato 14 morti e un centinaio di feriti. La Farnesina ha riferito che le vittime italiane sono tre, due i connazionali feriti. La notizia è stata data dalle autorità spagnole a quelle italiane.

La prima vittima è Bruno Gulotta, trentacinquenne esperto di informatica, di Legnano, mentre l’altra vittima, secondo quanto appreso dall’Ansa è Luca Russo, di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. La terza vittima è una donna anziana, Carmen Lopardo, italo-argentina di 80 anni originaria di Potenza.

Russo era nella città catalana con la ragazza, rimasta ferita ma non in gravi condizioni. La donna ancora non sa della drammatica sorte del compagno.

Della morte di Gulotta era arrivata conferma ieri mattina dall’azienda Tom’s Hardware, dove lavorava il giovane connazionale. Sul proprio sito web ha scritto: “Ci stringiamo tutti con affetto alla compagna Martina e ai due figlioletti di Bruno”.

“La notizia ci è giunta all’improvviso ieri sera nel clima spensierato della settimana di ferragosto – scrive Roberto Buonanno sul sito -. Il collega e amico Bruno Gulotta è stato travolto e ucciso da un infame terrorista nel cuore di Barcellona. Era lì in ferie, insieme con la sua compagna e con i due figli. Aveva postato su Facebook le tappe del suo percorso e tutto sembrava procedere come uno si aspetterebbe da un viaggio di vacanza. Una foto da Cannes, una dalle Ramblas di Barcellona. E poi quello che nessuno si aspetta: la morte di un giovane uomo, padre e compagno di vita della madre dei suoi figli”.

“Abbiamo passato la sera e la notte cercando di mantenerci lucidi, a comunicare ai colleghi e ai conoscenti più stretti la notizia e tutti mi chiedevano se fosse uno scherzo macabro o la realtà. E poi abbiamo iniziato a leggere le pubblicazioni dei giornali online che fanno a gara a raccogliere quante più notizie, foto o video di questo giovane italiano morto in un attentato terroristico a Barcellona”.

Caccia al terrorista di Barcellona

E mentre è caccia a Moussa Oukabir, il 18enne sospettato di essersi fiondato col furgone sulla folla, tre persone ritenute suoi complici sono stati arrestati. Tra questi c’è Driss Oukabir, fratello del ricercato. Si sospetta che Moussa abbia utilizzato documenti del fratello per fittare il furgone bianco.

Uccisi 5 kamikaze islamici

Intanto, cinque terroristi islamici sono stati uccisi nella notte dalla polizia a Cambrils, una cittadina balneare a 120 chilometri a sud di Barcellona. Secondo fonti polizia il progetto del gruppo era quello di continuare a seminare terrore con un terzo attacco dopo quello che nella Rambla, a Barcellona ha lasciato a terra 13 morti e un centinaio di feriti e il successivo, tentato nella notte nella vicina cittadina, con sei persone ferite.

Il gruppo sgominato stanotte sarebbe legato alla cellula responsabile dell’attacco di Barcellona. Il conducente del furgone che ha falciato la folla sulla Rambla è tuttora in fuga. Forse è proprio lui l’uomo che nella notte ha forzato un posto di blocco, ferendo un poliziotto e fuggendo poi a piedi. Nell’auto è stato trovato il cadavere del proprietario ucciso a coltellate. Tre suoi presunti complici sono stati arrestati.

I cinque uomini sono stati intercettati verso le due del mattino a un posto di blocco all’ingresso di Cambrils. Sono riusciti a fuggire inseguiti dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. La loro auto ha investito alcune persone che passeggiavano sul lungomare della cittadina. Poi, scesi dalla vettura, hanno iniziato a colpire a coltellate i passanti. Sei persone sono state ferite, una delle quali in forma grave.

I cinque terroristi sono stati uccisi dalla polizia. Portavano apparenti cinture esplosive, che si sono rivelate false. I cinque uomini volevano fare un nuovo attentato a Barcellona secondo fonti della polizia. E’ intanto in corso l’identificazione delle vittime della strage della Rambla. Fra i morti, riportano i media spagnoli, c’è anche una bambina di tre anni.

Sono stati identificati fra le vittime per ora tre turisti tedeschi e un belga, riferisce La Vanguardia. L’ambasciatore italiano in Spagna Stefano Sannino ha indicato che due dei tre feriti italiani sono stati dimessi. Il terzo è in ospedale per fratture. L’ambasciatore ha aggiunto di non avere conferma della morte di un italiano.

Finora il bilancio è di tredici morti a Barcellona, dopo che il furgone ha travolto diverse persone sulla Rambla. Sono 80 le persone rimaste ferite e ricoverate negli ospedali, delle quali 15 sono in condizioni molto gravi.