Veicolo contro fermata bus a Marsiglia, un morto. Caccia al killer di Barcellona

veicolo su pedoni Marsiglia Afp
Foto Afp

Dopo Spagna e Finlandia torna la paura terroristica in Francia, dove un’auto si è lanciata a tutta velocità contro due fermate dell’autobus a Marsiglia, nel quartiere della Croix Rouge, causando la morte di una donna e il ferimento di una ragazza. L’autista è già stato fermato dalla polizia che lo sta interrogando. Al momento si esclude la pista terroristica. Su Twitter le forze dell’ordine hanno chiesto alla popolazione di evitare la zona del vecchio porto della città.

La vittima è una donna di 41 anni, investita dal veicolo poco dopo le 9 del mattino. L’autore del gesto è un francese di 35 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati come furto, spaccio e detenzione illegale di armi. L’uomo avrebbe dei problemi psichiatrici ed era alla guida di un Renault Master bianco. Oltre a una donna rimasta uccisa, il bilancio parla di una ragazza rimasta ferita alle gambe.

“Non c’è nessun elemento che possa qualificare questo atto come atto terroristico”, ha detto il procuratore di Marsiglia. Il procuratore ha poi aggiunto che per il momento gli inquirenti sono più orientati verso “una pista psichiatrica”.

Intanto, è caccia in tutta Europa a Younes Abouyaaqoub, ritenuto l’autista-killer di Barcellona. Il terrorista è ancora in fuga dopo aver falciato i pedoni sulla Rambla uccidendo quattordici persone e ferendone un centinaio. Il bilancio ufficiale delle vittime degli attentati jihadisti di Barcellona e Cambrils è di 15 vittime, compresi i tre italiani. 

Le autorità spagnole hanno identificato tutta la cellula jihadista, composta da 12 persone che stava pianificando in Spagna, oltre la Rambla, altri attentati anche con l’utilizzo di autobombe cariche di bombole di gas.