Formigoni minaccia la sua portavoce: "Spacca la faccia a Parodi o ti licenzio". L'Odg gli dia la tessera rossa

Violento. Roberto Formigoni
Roberto Formigoni

Sommerso dagli scandali, Roberto Formigoni perde le staffe e minaccia la sua portavoce. Il governatore uscente della Lombardia è infatti stato protagonista di uno scontro, con minaccia di licenziamento di Gaia Carretta, colpevole, secondo l’azzurro di non aver concordato con attenzione le domande che gli erano state poste da Cristina Parodi per la trasmissione “Cristina Parodi Live” in onda su La7. Domande che secondo Formigoni erano troppo sbilanciate sulle vicende giudiziarie che hanno investito la Regione, mentre l’intervista doveva essere incentrata sul Pdl e sul futuro governo lombardo. Secondo quanto riportato da alcuni presenti al termine della registrazione, fissata in mattinata in via eccezionale visto che il programma è in diretta, Formigoni dopo aver salutato cordialmente la Parodi, si sarebbe recato dietro le quinte dove avrebbe iniziato ad urlare contro Gaia Carretta. Secondo quanto riporta il Corriere.it il governatore avrebbe minacciato di licenziamento la portavoce e le avrebbe intimato di “spaccare la faccia” alla stessa Parodi e ai giornalisti stranieri, protagonisti della rubrica “Fratelli D’Italia”. Rivolgendosi poi ad un’ autrice del programma avrebbe aggiunto che erano state fatte “solo cagate”. Sbalordita per l’accaduto Cristina Parodi che pur non avendo assistito alla scenda ha definito quella di Formigoni “una reazione eccessiva”.

Non è la prima volta che il Celeste o l’Azzurro governatore della Lombardia si scontra con violenza verbale coi giornalisti. Ad ogni contatto leva i microfoni e dà lezioni di giornalismo agli altri. Sarebbe il caso che il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, gli regalasse ad honorem la tessera rossa dell’ordine. E’ vero che tra un governatore e un portavoce c’è un rapporto fiduciario ma è comunque intollerabile che, per questa ragione, chi fa questo mestiere deve sopportare angherie e soprusi da parte dei potenti di turno. Non ha da dire nulla la FNSI di Franco Siddi?

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