Alemanno: "Con Silvio un'ampia aggregazione guidata da Monti". Lui che "detestava" B. ora (ri)propone premier il Boia degli italiani

Alemanno sfocato con Berlusconi
Alemanno sfocato con Berlusconi

“Ho avuto un lungo incontro con Berlusconi ieri, è giusto cercare tutte le soluzioni possibili per uno schieramento alternativo alla sinistra”. Lo ha detto Gianni Alemanno, a ‘La telefonata’, a proposito dell’invito lanciato ieri da Silvio Berlusconi a Mario Monti.

“Non è una idea nuova per Berlusconi, che è una persona intelligente e di esperienza per capire che in un momento così difficile non bisogna escludere nessuna ipotesi -ha spiegato il sindaco di Roma- Io non sono montiano, ma sono alternativo alla sinistra che oggi appare vincente e non escludo che per aggregare uno schieramento diverso di moderati la figura di Monti possa essere vincente”.

Spiega così il primo cittadino d’Italia le motivazioni dell’incontro di ieri sera avvenuto a palazzo Grazioli tra lui e Silvio Berlusconi. Una spiegazione diciamo “intelligente e di esperienza” sebbene gli spifferi romani sono di gran lunga più efficaci delle telefonate di Gianni. Ma il politichese ci sta pure per giustificare incontri dagli esiti inconfessabili. Nel nostro articolo di ieri sera abbiamo cercato di venire a capo del rotolo.

Un capo l’abbiamo trovato. Però gira e rigira l’incontro tra i due ci è sembrato più una manovra per sparigliare le carte a chi all’interno del Pdl, partito dissolto dalle sue scelte-non scelte, cerca legittime vie di fuga dopo la figuraccia delle primarie annullate. Vedi Meloni, Crosetto e altri ex colonnelli dell’ex An, per poi stabilire un’azione che mette tutti d’accordo senza l’ingombrante figura di B e ridare credibilità al centrodestra. Un passo indietro uno avanti, uno avanti due indietro.

Come avrà potuto poi uno come Alemanno affermare questo, quando di Berlusconi ha detto e fatto capire il contrario di ciò che ha riferito stamattina in questa telefonata.  Lasciamo alle cronache le citazioni e le frasi contro l’anziano leader. Una su tutte: “Il ritorno di Berlusconi è improponibile”, datata manco un mese fa.

Evidentemente sarà stato fulminato sulle scale di palazzo Grazioli… Parentesi montiana. Come si può indicare il professore della Bocconi dopo che lo stesso Berlusconi gli ha tolto la fiducia e costretto alle dimissioni? Troviamo davvero singolare un Monti, che nel paese è stato chiamato dalla politica (la stessa che ora vuole ricandidarsi alla guida del paese) a fare il lavoro sporco di un boia – quindi odiatissimo dagli italiani – debba essere l’uomo di punta di Berlusconi in uno schieramento di cosiddetti “moderati” quanto i moderati prima Berlusconi e poi Monti li hanno fatti sparire.

Spariti o nell’astensionismo o incazzati nelle fila di Grillo e dell’antipolitica. Pensate al ceto medio che ha dovuto subìre i torti di un’azione di governo selvaggia quanto irrazionale: l’allungamento dell’età pensionabile, le tasse, l’Imu, la stessa Equitalia voluta da Berlusconi-Tremonti e rafforzata da Bersani. Pensate alle centinaia di migliaia di persone classe ’52…. Con Monti a guidare un centrodestra”alternativo alla sinistra” , cosa prometterà Berlusconi? di eliminare l’Imu che ha messo il suo candidato premier? Ipotesi poco attendibile.

Come si potrebbe pensare di aggregare il mondo cattolico attorno ad una riedizione di Berlusconi le cui azioni quotidiane vanno in direzione opposta ai valori dei cattolici? Con quale coraggio potrebbe un parroco o un vescovo locale invitare a votare per questo o quello mentre offre un pacco di pasta o di riso ai nuovi poveri. Diventati tali per responsabilità esplicita dei partiti e dei leder politici che hanno regalato l’Italia a Monti ed ai Banchieri mentre loro, come i ladri di Pisa, litigavano di giorno in Parlamento ma poi eran tutti d’accordo, come la riforma (mancata) della legge elettorale. Molto più verosimile delle “telefonate” di Gianni, l’ipotesi fatta ieri su queste colonne per cercare le matasse smarrite e riannodarle all’unico filo conduttore. Contenere in sostanza la fuga dell’elettorato del centrodestra.

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