Magarò (Lista Scopelliti): Ecco il viagra contro la 'ndrangheta

Salvatore Magarò
L’ULTIMA TROVATA DEL PRESIDEN(D)E. Il viagra contro i Clan. E la ‘Ndrangheta se la ride. 

In Calabria esiste una Commissione regionale che dovrebbe contrastare la ‘ndrangheta, fare analisi e studi sul fenomeno criminale. Naturalmente nulla di tutto questo. A presiederla è tale Salvatore Magarò da Castiglione Cosentino, un minuscolo centro ai piedi della Sila. Citiamo la località a beneficio dei lettori di Sondrio che ignorano in quale regione vivono, figuriamoci se conoscono Castiglione da Magarò.

Lui è un simpatico consigliere regionale eletto con una manciata di voti nella lista “Scopelliti Presidente”, coordinata da uno che fa cultura. Cultura “trash”, ma sempre cultura. Antifascista e socialista Magarò pur di far parte della squadra di governo diventò Anti- Antifascista e si avventurò con Giacomo Mancini – nipote del leggendario segretario del Psi, divenuto assessore esterno del governo Scopelliti – in una spendida e fruttuosa avventura politica.

Magarò le escogita tutte pur di far parlare di sé. Non sempre ci riesce, ma quando insiste, la ciambella non diciamo col buco ma gli viene quantomeno rotonda.

Giustamente, la prima cosa che chiede ogni mattina al suo addetto stampa è quella di sapere su quali giornali ha conquistato titoli. Ha un tono pacato e l’accen(d)o che ricorda Ciriaco De Mita da Avellino. “Ricordati che non è importan(d)e cosa c(i) è scritto den(d)ro, ma i titoli, i titoli sono importan(d)i per(g)hé la gen(d)e legge solo i titoli”.

Se legge. Pensate che qualche anno fa per contrastare la ‘ndrangheta ha pensato ad una targa da apporre davanti le istituzioni regionali e non solo con su scritto: “Qui la ‘ndrangheta non entra”. Naturalmente l’organizzazione criminale non solo ha dimostrato di entrarci nelle istituzioni, ma ci faceva e continua a farci affari.

Lo scorso anno a ridosso del Natale una uscita che ha fatto ridere mezza Italia: come gadget ha pensato alle pastiglie anti-drine, una scatoletta con dentro caramelle-aspirine che servivano a rendere immuni dalla ‘ndrangheta; quest’anno invece e lui stesso ad informare di aver fatto confezionare a sue spese “Lex-Total Plus” un complesso vitaminico per lo sviluppo della Calabria.

Una sorta di viagra anticlan: più ne assumi, più dovrebbe darti la forza e la virilità per ribellarti. Di spirito, non c’è che dire. Quando appesero la targa davanti al Consiglio regionale della Calabria ci fu un certo imbarazzo da parte di alcuni consiglieri regionali. E proprio a Zappalà e Morelli è toccato scoprirlo quel targone. Ah!, giusto per non essere “pesan(d)oni”.

Sentiamo cosa dice, Magarò. Il suo complesso vitaminico non abbatterà la ‘ndrangheta, non favorirà lo sviluppo ma intan(d)o un titolo sui giornali lo ha con(g)uistato. “Vorrei essere io ad anticipare qualche prevedibile commento ironico e facili, scontate battute: il piccolo gadget che darò in omaggio per le prossime festività natalizie vuole essere un’occasione per comunicare concetti seri e valide iniziative istituzionali con un linguaggio divertente, ironico e non stereotipato. Mosso da un unico obiettivo, quello di catturare l’attenzione e la curiosità per poi, magari, far anche riflettere”.

E’ questa l’ “avvertenza” con la quale il consigliere regionale Salvatore Magarò presenta le confezioni di “Lex-Total Plus”, scatoline di pastiglie alla frutta con la dicitura “Complesso vitaminico per lo sviluppo della Calabria” che l’esponente politico del gruppo Scopelliti Presidente regalerà nei prossimi giorni ad amici e conoscenti ed anche alle scolaresche (no, le scolaresche no, Magarò!) di istituti d’istruzione calabresi.

“Spero di non essere equivocato – afferma Magarò – e puntualizzo subito che ho realizzato e questi piccoli omaggi esclusivamente con risorse personali, pagando il tutto, insomma, di tasca mia.” “Spero, inoltre – aggiunge l’esponente politico – che ricevendo le ‘Lex-Total Plus’ i destinatari, e i prevedibili commentatori, seguano l’indicazione vivamente raccomandata di leggere le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.

Scopriranno, così, che la mia scelta di comunicazione non rituale e non pesante, mira a veicolare e trasmettere, se si vuole simpaticamente, una serie di mie proposte di leggi e di provvedimenti amministrativi finalizzati a favorire pratiche di buona politica.

Proposte che vanno dal Codice etico di autoregolamentazione del Consiglio regionale sulla trasparenza delle candidature agli interventi per contrastare i ritardi di pagamento alle imprese, così da evitare che le attività falliscano in attesa di ricevere quanto dovuto dalla Pubblica Amministrazione; dalle norme per rendere obbligatoria la permanenza dei consiglieri regionali, per tutta la durata del mandato, nel Gruppo consiliare in cui sono stati eletti, alla tracciabilità informatica del procedimento amministrativo per poter controllare l’iter in ogni sua fase, al limite di due mandati per la permanenza in Consiglio regionale, così da favorire il rinnovamento della classe dirigente, all’ introduzione del principio di premialità in favore degli Enti locali e delle imprese per agevolare la tempestiva ed esatta esecuzione delle opere pubbliche.”

“Si tratta, in definitiva – conclude Magarò – di un simbolico ‘farmaco’ per combattere e prevenire i processi degenerativi della cattiva politica e per migliorare e rinvigorire le nostre istituzioni”. Evviva Magarò, il comunicatore irrituale che spende a spande coi suoi soldi da consigliere regionale (che poi sono sempre soldi de noantri). In “Epitaffio”.

Appena ha saputo che Magarò è uscito con questa ennesima iniziativa l’ira di Scopelliti si è sentita fino ai piedi del Pollino. “Basta con queste stupidate – avrebbe confidato ai suoi – qui la ‘ndrangheta fa sul serio e questo vuole combattarla a caramellate”. Diffidiamo dell’autenticità della reazione del Presidente Scopelliti, ma una cosa è certa: a breve spedirà tutto il consiglio regionale per un corso accelerato di Dizione.

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