Fuga dai palazzi di Giustizia. La Dna "smembrata" dopo la cacciata di Cisterna. Via anche Grasso, ma in politica col Pd.

28-12-2012 - Bersani Grasso e Letta dopo la conferenza stampaContinua l’interesse della magistratura verso la politica. Dopo Violante, Ayala, Di Pietro, Papa, De Magistris per citarne  solo alcuni, anche il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso chiederà al Csm l’aspettativa elettorale e si candida con il Pd al Senato in Sicilia. L’annuncio ufficiale ancora non c’e’ stato, ma l’evidenza dei fatti è che il procuratore antimafia Piero Grasso si candiderà con il Pd alle prossime elezioni politiche. La svolta e’ stata registrata questa mattina, quando dal Csm è trapelato che il magistrato e cado della Dna aveva chiesto una aspettativa elettorale. La stessa cosa che aveva fatto il magistrato Ingroia qualche giorno fa, anche se per approdare a lidi diversi. Piu’ tardi un comunicato del Pd ha sciolto in poche righe i dubbi che erano nati immediatamente sulla sua destinazione politica: Grasso domani dovrebbe tenere una conferenza stampa alla presenza di Pier Luigi Bersani. La richiesta avanzata da Grasso sarà esaminata dalla quarta commissione dell’organo di autogoverno della magistratura a partire dal 7 gennaio. Poi ci sarà la trasmissione al plenum, forse già per mercoledi 9 gennaio, per la ratifica. Il via libera a Grasso è scontato trattandosi solo di una formalizzazione dell’accoglimento della domanda. La quarta commissione del Csm ha fissato una riunione straordinaria per la mattina del 7 gennaio per esaminare la richiesta di Grasso e di altri magistrati che, eventualmente, dovessero avanzare analoga istanza. Il giorno stesso, alle 18, e non quindi mercoledi 9 come detto in precedenza, ci sara’ un plenum straordinario per la ratifica. Da una prima osservazione emerge con tutta evidenza lo smembramento della Direzione Nazionale Antimafia. Fatto “fuori” Alberto Cisterna, vice di Grasso nell’organismo nazionale ora è lo stesso Grasso a fare i bagagli non verso Tivoli (sede dove è stato trasferito Cisterna dopo il tiro incrociato di pentiti e colleghi)  ma verso una elezione sicura in Parlamento. Che stia succedendo qualcosa di strano nella magistratura è abbastanza evidente. Da quello che scrive il Corriere della Calabria anche sul Procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro ci sarebbero le pressioni del segretario del Pdl Angelino Alfano. Insomma c’è una vera e propria fuga dai palazzi di Giustizia. Che la politica non esprima più un proprio appeal è un dato acclarato, ma che ci fosse un vero e proprio travaso di magistrati nella politica è un fatto che va oltre la “normalità”. Nel frattempo Berlusconi procede a testa bassa contro tutti i “nemici” in campo: sulla salita in politica di Monti commenta sarcastico che “ha ragione di dire che sale perché aveva un rango inferiore a quello di presidente del Consiglio. Io ho detto sceso in campo perché avevo un rango superiore”. Attacca l’addio di Fini al Pdl spiegando che “qualcuno deve avergli promesso un premio” ed il presidente della Camera replica dandogli del bugiardo e propone un confronto in Tv. Nella foto sopra la conferenza stampa dell’indomani (28-12-2012) dove Grasso ha ufficializzato la candidatura nel Pd davanti a Pierluigi Bersani e Enrico Letta. [Montecristo]

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