Caos nel Pdl laziale. Storace riceve il battesimo da Berlusconi ma il partito cerca un altro candidato. Dura reazione di Buontempo. Intanto Polverini spende 14 mila euro in tritacarte

Teodoro-BuontempoNel Pdl del Lazio regna il caos politico. Mentre Silvio Berlusconi nei giorni scorsi ha dato il via libera alla candidatura di Francesco Storace de “La Destra”, giurando il suo sostegno, il Pdl regionale è ancora alla ricerca di un candidato per le prossime elezioni. E se nelle prime il sindaco di Roma Alemanno aveva fatto temere un disimpegno  verso il suo amico-avversario, questo è subito rientrato dopo una telefonata tra Storace e il primo cittadino: “Alemanno mi ha giurato che mi sostiene”, ha detto il candidato della Destra. Dura la reazione del presidente del movimento, Teodoro Buontempo: “Mi sorprende – dice – la posizione del Pdl laziale, che cerca ancora un candidato alle Regionali. Un candidato del centrodestra, area di cui il Pdl fa parte, c’è, ed è il segretario de “La Destra”, Francesco Storace, così come chiaramente espresso da Silvio Berlusconi. A chi, nell’ombra, rema in senso contrario, senza il coraggio di metterci la faccia, dico solo che sembra che agisca per danneggiare il centrodestra e ad esclusivo vantaggio personale. Questa cultura del suicidio politico non appartiene a “La Destra”. La nostra chiarezza e la nostra trasparenza non possono essere messe in discussione, al contrario di chi, per uno “strapuntino”, è disposto a lasciare il campo aperto alla vittoria del centrosinistra nel Lazio. Né si può accettare – conclude Buontempo – di nuocere al centrodestra laziale per contrattare posizioni per gli “amici degli amici” a livello nazionale”. E proprio quando si cerca di mettere gli animi d’accordo arriva la bordata di Marco Miccoli del Pd sulla gestione del Pdl alla Regione Lazio guidata da Renata Polverini. “La presidente uscente non finisce mai di stupire e lo fa solo in negativo”, afferma Miccoli. “L’ultimo colpo è stato l’acquisto per 14mila euro di un numero spropositato di distruggi documenti (circa 70) deliberato sotto l’albero di Natale, tra un panettone e un torrone, nel vano tentativo che nessuno se ne accorgesse, in uno stile che potremmo definire malfidato e truffaldino. Le domande ora sorgono spontanee: cosa deve fare la fallimentare giunta uscente con queste macchine? Quali documenti importanti Polverini and company hanno l’urgenza di far sparire?” Evidentemente dopo la brutta parentesi di Er Batman Fiorito sarebbero tantissimi i documenti da buttare nel tritacarte. [Red]