Tra Pdl e Lega c'è l'accordo, ma al buio. Unica intesa è che "Berlusconi non sarà premier". Poi "se vinceremo vedremo". La Lega punta su Tremonti, B. dice Alfano cedendo al Carroccio su tasse al Nord

Maroni con Tremonti
Maroni con Tremonti

«Silvio Berlusconi non sarà premier», assicura il leghista Roberto Maroni che conferma l’accordo tra la Lega e il Pdl. L’ex ministro dell’Interno pur esprimendo stima per Angelino Alfano, indicato da Berlusconi quale candidato premier rilancia e per la coalizione punta sull’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremoni, da sempre vicino alle posizioni del Carroccio. «Ho sentito che Silvio Berlusconi ha indicato Angelino Alfano come candidato premier.  E’ una persona che stimo, con cui ho lavorato, non mi dispiace. Ma io mi permetto di indicare Giulio Tremonti» ha affermato il segretario della Lega nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito di via Bellerio a Milano. Nell’accordo «non viene indicato, non si dice chi sarà il candidato premier», ma si dice che «non sarà Silvio Berlusconi. Ha accettato perché è un fatto rilevante. Di questo sono soddisfatto e riconoscente». Nell’accordo siglato tra Pdl e Lega «si dice che il candidato premier da suggerire al Presidente della Repubblica sarà indicato di comune accordo da me e da Berlusconi». Il segretario federale della Lega Nord ha assicurato che «nell’accordo c’e’ scritto che il candidato premier non sarà Berlusconi. Non abbiamo fatto un nome». «Berlusconi, poi oggi ha suggerito Alfano e io mi sono permesso di indicare Tremonti, ma è una mia valutazione personale. Dopo le elezioni – ha concluso – daremo vita alla macroregione del Nord» dice soddisfatto del via libera del Pdl alla richiesta leghista di trattenere il 75 per cento delle tasse nelle Regioni del Nord. In sostanza è un accordo al buio. Gli elettori non sapranno con chiarezza chi li governerà se dovesse vincere il centrodestra.
[Eraldo Otis]