La vendetta di Cosentino. Da Repubblica «Sono schifato da lui»

Nicola Cosentino a casa
Nicola Cosentino nella sua casa (foto Repubblica)

All’indomani del suo defenestramento dalle liste, Nicola Cosentino lancia strali contro Berlusconi  e dalle colonne di Repubblica afferma che “Mi sta cercando da ore, Berlusconi. Lascia messaggi. Ma non rispondo. Sono schifato, si è svenduto tutta la sua cultura garantista per un pugno di voti leghisti. Ma io non muovo un dito per questa campagna. E’ Una delusione enorme”., ammette l’ex sottosegretario di Casal di Principe che dopo aver spiegato in conferenza stampa le sue ragioni oggi, dice di più.

“Era tutto premeditato? Prima mi chiedono di dare il sangue, fare le liste migliori, allenare la squadra, essere pronti alla battaglia, poi zac, ti pugnalano l’allenatore. Sono stato bersaglio di un gioco delle parti, tra più parti – si sfoga l’ex coordinatore regionale Pdl in Campania – Ora mi difenderò bene nei processi, e mi vergogno di dire che non ho ancora letto con attenzione i miei atti (anche perché ho due avvocati di spessore), tanto mi fanno ridere questi pentiti”. Cosentino straripa e a Conchita Sannino di Repubblica, tra un sorso di caffè e un altro parla dei rifiuti e di Noemi Letizia. “Io ho sempre risolto problemi, ma non ne ho mai creati al Pdl.

Faticai tanto a convincere il sindaco di Terzigno, Auricchio, ad aprire la discarica sul Vesuvio, sennò veramente affondavamo tutti nella monnezza. E meno male: allora non c’erano le navi di rifiuti verso l’Olanda”. Poi parla del suo ruolo nel gestire le famiglie di Noemi Letizia e di Roberta Oronzo quando un eventuale racconto di quelle minorenni minacciava tutto ciò che aveva costruito l’ex premier. “Sì, tranquillizzai quelle ragazze…”, ammette.

“Oggi potevo essere governatore della Campania”, racconta amareggiato Cosentino. “Se non ci fosse stato questo accanimento contro di me. Invece c’è Caldoro, un politico che rispetto ma che non ha nerbo, responsabilità”. “Le sembra giusto che non abbia mai dato ascolto a Nitto Palma quando il commissario ha sempre visto quello che anche io vedevo? E cioè lo strapotere dell’Udc che in Regione sta con noi e a pochi metri, in Comune, ci tradisce e sta con De Magistris. Tra l’altro, Caldoro parla sempre di etica ma si è fatto dare dei punti dal sindaco.

Almeno de Magistris ha fatto dimettere i suoi assessori che si candidano al Parlamento. Stefano, neanche quello”, sottolinea Cosentino. Dicono che lei non andrà a votare o annullerà la scheda, domanda la giornalista. “Come faccio a rinnegare una vita? Questo no. Però non faccio null’altro. D’altro canto, non hanno detto che li danneggio se accosto la mia faccia alla loro? E poi non devo tenere conto delle riflessioni dei giudici? Qua finisco a Poggioreale…”. Per quanto riguarda invece Luigi Cesaro, l’ex coordinatore regionale del Pdl afferma: “Con lui ho chiuso, definitivamente. Solo questo”. “Infine, sulla vicenda delle liste sparite ammette che “Chi le ha fatte sparire, ha agito per proteggere il lavoro che avevamo fatto per settimane, per evitare quello che è successo dopo: quando sono scomparsi all’improvviso dalla lista alcuni nostri referenti perché ne entrassero altri”.