Regionali, harakiri della Destra. E Oliverio e Bonaccini brindano

Assemblea Emilia Romagna
L’assemblea della Regione Emilia Romagna

“La scelta di andare da soli si rivelerà suicida. In una regione come la nostra, l’Emilia Romagna, valeva la pena tentare di proporre un’alleanza più ampia. Non dico che fosse facile, ma che potesse valerne la pena. Con tutto il rispetto per i candidati, a me sembrerebbe di disperdere il mio voto…”.

In queste poche righe battute da un lettore su un giornale ferrarese c’è la sintesi di quello che accadrà il 23 novembre per le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria dove il centrodestra si è spaccato per espressa volontà di Silvio Berlusconi. Un grande stratega che per togliere acqua e ossigeno al suo ex delfino Angelino Alfano è proteso nel tentativo di prosciugare gli oceani…

Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra in Emilia Romagna
Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra in Emilia Romagna

Nella regione che fu di Vasco Errani, lo tzunami della sinistra si manifesta negli spiriti di quello che fu il centrodestra. Aggregazione che un tempo (con Lega e Udc) marciava diviso per colpire unito, ma che oggi marcia diviso per andare a sbattere dritti nell’archivio storico e polveroso della politica italiana.

Mario Oliverio, candidato centrosinistra in Calabria
Mario Oliverio, candidato centrosinistra in Calabria

Il candidato del centrosinistra romagnolo, Stefano Bonaccini, dorme sonni tranquilli. Non avrebbe nemmeno bisogno di stampare santini e manifesti. Nessuno sforzo a riconquistare la regione nonostante il periodo in chiaroscruso di Errani. Il suo motto? “Tra i due litiganti il terzo gode”. Dove il terzo sta per lui, il renziano Bonaccini.

Alan Fabbri, candidato leghista di Forza Italia, Lega e FdI - Emilia Romagna
Alan Fabbri, candidato leghista di Forza Italia, Lega e FdI – Emilia Romagna

Lo scontro elettorale interessa infatti soltanto Forza Italia, Lega e Fdi guidati dal leghista Alan Fabbri, ed “Emilia-Romagna Popolare” che coalizza Ncd, Udc, Ppe e Popolari per l’Italia rappresentata da Alessandro Rondoni.

Giornalista ed editore che non fa in tempo a diramare un comunicato che trova sulle agenzie pronta replica; non dei suoi avversari di sempre, ma dei suoi ex compagni di viaggio. E viceversa.

Alessando Rondoni
Alessando Rondoni, candidato di Ncd-Udc-Pi in Emilia Romagna

In Calabria peggio che andar di notte. L’ex presidente del Senato, l’Ncd Renato Schifani, aveva detto che “Forza Italia scegliendo di non allearsi con il Nuovo centrodestra ha deciso di condannare, in particolare in Calabria, la sua coalizione a sicura sconfitta. Questa decisione suicida conferma che in Silvio Berlusconi è prevalso il rancore, smentendo così la sua storia e la sua lezione politica”.

Wanda Ferro candidata di Forza Italia alla presidenza della Regione Calabria
Wanda Ferro candidata di Forza Italia alla presidenza della Regione Calabria

Anche in questo caso, il candidato presidente del centrosinistra calabrese, Mario Oliverio, meno si muove e si agita, meglio è.

La vittoria – visto a destra lo scenario sconfortante – sarà sua. Sarà sicuramente sua, nonostante le buone capacità di un’avversaria battagliera e tenace come Wanda Ferro.

Unica donna in Calabria a correre per questo prestigioso incarico, il cui destino è stato inesorabilmente segnato da un grande stratega come Silvio Berlusconi e dai “fusti” tossici presenti Calabria.