"Mara Venier sindaco di Venezia". Ma lei dice no. Malumori in Forza Italia

Berlusconi lancia Mara Venier candidata sindaco Venezia. Malumori in Forza Italia "Con quale criterio?"  (Ansa/Di Meo)
Berlusconi lancia Mara Venier candidata sindaco Venezia. Malumori in Forza Italia “Con quale criterio?” (Ansa/Di Meo)

Dopo Renato Brunetta, Silvio Berlusconi tenta Mara Venier per la sfida a sindaco di Venezia. Al momento è più “no” che si, ma la conduttrice una decisione alla proposta del presidente di Forza Italia di candidarla sindaco della città lagunare, non l’ha ancora presa.

“Sono gratificata – ha detto Venier – ma anche spaventata. Non lo so, in questo momento direi di no…” Una “avance” sul piano politico, quella dell’ex Cavaliere, che non è nata li per li, conferma Venier, contattata dall’Ansa. “Era da qualche giorno – spiega – che qualcuno mi diceva che nell’ambiente vicino a Forza Italia girava il mio nome.

Poi sabato sera, alla cena per festeggiare l’ultimo libro di Alfonso Signorini (direttore di Chi, ndr), il presidente Berlusconi mi ha parlato di questa cosa, spiegandomi che nei sondaggi, fatti credo a livello regionale, il mio nome era tra i più gettonati come sindaco di Venezia, la città dove sono nata e che amo moltissimo”.

“E’ una proposta che mi lusinga e mi onora – prosegue – ma mi sono presa un momento per riflettere. Io faccio le cose seriamente: incontrerò nuovamente Berlusconi, penso dopo le festività, e a lui darò una risposta”. In ogni caso, Venier non pensa di sposare una causa politica – “non sposo mai i partiti, non ho alcuna tessera” – ma eventualmente di dedicare il proprio impegno alla rinascita di Venezia, dopo gli scandali del Mose e l’azzeramento della sua amministrazione.

“Io sono dalla parte dell’uomo, delle persone – sottolinea la presentatrice – Anche quando Renato Brunetta si candidò a sindaco mi espressi a suo favore perchè conoscevo lui, le sue capacità, lo apprezzo come persona capace. Per questo, infatti, ero “innamorata” anche di Massimo Cacciari. Feci anche il “sindaco” onorario di Venezia con lui, per un giorno, dopo avergli tagliato la cravatta: ma era per il Carnevale”.

Rimangono molti dubbi, all’interno di Forza Italia, sul fatto che le candidature possano essere decise seguendo ancora lo schema berlusconiano. “Nel nostro partito – confessa un dirigente azzurro milanese – bisognerebbe smetterla di individuare i candidati per simpatia o sulla scorta di presunti sondaggi”.

“Tutto il rispetto per Mara Venier, donna carismatica e molto nota al grande pubblico, ma credo che per essere candidati a primo cittadino di una grande città come Venezia ci vogliano persone molto preparate sul piano politico e amministrativo. Meglio fare le primarie. Questo criterio di scelte è folle. Silvio non si rende conto che in questo modo ha distrutto il partito perché persegue ancora il sentiero delle scelte personali che possono certamente piacere a lui, ma poi non sono gradite dall’elettorato”.