Primarie Pd Liguria, vince Paita contro Cofferati che denuncia brogli

Primarie Pd Liguria Sergio Cofferati e Raffaella Paita
Sergio Cofferati e Raffaella Paita

Primarie al veleno per il Pd ligure, con la renziana Raffaella Paita che canta vittoria mentre Sergio Cofferati denuncia irregolarità e l’opposizione gongola. “L’inquinamento delle Primarie si sta purtroppo realizzando in misura più consistente di quella prevista e temuta” scrive in una nota l’eurodeputato Cofferati che spiega:

“E’ in atto un aumento positivo di partecipazione al voto delle Primarie che ha purtroppo come contraltare la crescita di segnalazioni di forti irregolarità, che riguardano in particolare una presenza assolutamente anomala ed organizzata di intere comunità straniere sia a levante sia a ponente e nelle ultime ore in alcuni seggi di Genova. A questo si aggiunge il voto diffuso di riconosciuti esponenti del centro destra ligure. Tutti questi casi – conclude Cofferati – verranno segnalati in dettaglio alla Commissione di Garanzia e alla Segreteria nazionale” del Pd.

Primarie Pd Liguria Claudio Burlando
Claudio Burlando

Per la vincitrice, assessore regionale ligure alle Infrastrutture e alla protezione civile, non c’è stata nessuna irregolarità: “Lo scarto è stato di 4mila voti, pare che siamo di fronte a una vittoria Esito. Ho vinto in 3 Province su 4 con uno scarto enorme. Adesso – ha concluso Paita – lavorerò per l’unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle regionali, saranno anni rock”.

Paita ha ottenuto 28.973 voti contro i 24.916 di Cofferati, staccato di circa 4mila voti. Sei le schede contestate. Alta l’affluenza alle urne con 55mila elettori che si sono recati a votare.

Raffaella Paita, 40 anni è renziana sin dalla prima ora. Uno dei suoi maggiori sponsor nella campagna per le primarie Pd in Liguria è stato il presidente uscente Claudio Burlando che ha subito espresso soddisfazione: “La vittoria netta di Paita è sua e anche un po’ mia”.

Per Gasparri è l’ennesima farsa primarie con il “cinesè sfregiato dai cinesi”, iroizza il vicepresidente del Senato. “Dopo i rom di Marino, i cinesi di Burlando e Paita. Brogli alle primarie del Pd dove il cosiddetto “cinesè Cofferati contesta le votazioni per scelta del candidato Pd alle regionali liguri, per l’eccessiva presenza di cinesi e altri extracomunitari alle urne. Il cinese fregato dai cinesi, cosi potremmo intitolare questa nuova farsa Pd”.

Per la Lega è un “brutto spettacolo” che intristice e amareggia. “Mi sento preoccupato, triste e anche un tantino arrabbiato” dice Francesco Bruzzone, consigliere regionale della Lega Nord, “perchè leggo, da fonti certe, cioè dagli stessi esponenti del Pd, che la presunta vittoria di Raffaella Paita sarebbe dovuta al sostegno di comunità organizzate quali zingari, marocchini e cinesi.

Da La Spezia il segretario provinciale del Pd, Juri Michelucci, assicura che il voto è stato corretto, senza alcun inquinamento. “Non si sono verificate irregolarità tali da parlare di inquinamento delle primarie” ha detto. “Non ci sono stati voti organizzati e di certo non si sono verificati brogli elettorali.

Quelle cui abbiamo assistito mi pare siano più reazioni ad una giornata difficile, frutto di una campagna elettorale tesa. Ci sono state segnalazioni – aggiunge Michelucci – ma c’è un regolamento delle primarie in cui è prevista la possibilità di voto da parte degli extracomunitari che vengono iscritti in un registro separato. è previsto anche il voto di esponenti di liste civiche.

Ci sono stati segnalati alcuni casi ma se gli extracomunitari sono regolari sul territorio non vedo irregolarità. Stiamo comunque verificando con la commissione provinciale il numero effettivo degli extracomunitari che si sono recati ai seggi. Nello spezzino hanno votato 15.000 persone e mi dicono che le persone di nazionalità cinese che hanno chiesto di votare siano state una decina: di certo – conclude – non si può mettere in discussione il risultato”.

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