Elezioni Quirinale, Pd pronto al confronto: "Benvengano anche i 5 Stelle"

Pippo Civati con Niki Vendola
Pippo Civati con Niki Vendola

Per la scelta del prossimo Presidente della Repubblica il Partito democratico punta all’unità, invita tutti i partiti, compreso M5s, al confronto e conferma il metodo votato dalla Direzione nei giorni scorsi.

Lunedi’, ha stabilito la Segreteria di questo pomeriggio alla quale ha partecipato anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ci saranno le assemblee dei gruppi parlamentari di Camera e Senato e martedi’ iniziera’ il “giro di orizzonte” guidato dal segretario con tutte le forze politiche presenti in Parlamento.

“Ci confronteremo – ha spiegato il vicesegretario Lorenzo Guerini al termine del vertice a largo del Nazareno – sulle modalita’ con le quali intendiamo affrontare l’elezione e con l’obiettivo di arrivare a costruire un’ampia convergenza su un nome che sia autorevole e in grado di rappresentare gli italiani.

L’assemblea dei grandi elettori – ha aggiunto – si terra’ alla vigilia dell’inizio delle votazioni” previsto per il 29 gennaio. Il partito vuole anche evitare lo strappo con la minoranza Dem, quel fronte ‘anti Nazareno‘ lanciato oggi da Giuseppe Civati che potrebbe portare a un’allenza con Sel con l’intenzione di coinvolgere anche il Movimento 5 stelle: “Il passaggio dell’elezione del Capo dello Stato – ha detto a questo proposito Guerini – puo’ confermare la capacita’ del Pd di presentarsi unito agli appuntamenti importanti. Dobbiamo lavorare innanzittutto dentro il partito e nei Gruppi palrmantari, e confido che saremo in grado di farlo”.

La rosa dei nomi che il Pd presentera’ resta top secret, nonostante la richiesta del Movimento di Grillo, reiterata anche oggi da Roberto Fico, componente del direttorio. “Ora – ha tagliato corto Guerini – iniziamo a confrontarci con tutte le forze politiche, compreso il Movimento 5 stelle, se lo vorra’. Credo che dovremo analizzare insieme il percorso e le modalita’ per arrivare a un nome condiviso e se M5s vorra’ essere della partita sara’ il benvenuto”.

Oggi uno scambio di idee contro il patto del Nazareno ha caratterizzato la giornata politica del Pd. Nichi Vendola, leader di Sel, da Milano, dove si tiene la tre giorni del suo partito, ha annunciato ‘battaglia’ sulla corsa alla presidenza della Repubblica e non ci sta a sottostare ad accordi tra Renzi e Berlusconi. “Il patto del Nazareno e’ ancora oggi la macchia pesante che inquina il volto del partito democratico. Noi vogliamo cominciare a rompere il patto del Nazareno, gia’ nella battaglia per l’inquilino del Quirinale”.  “Renzi in questa Europa – sottolinea – non e’ un fattore di innovazione ma di conservazione e opacita'”.

E contemporaneamente Pippo Civati scrive dal suo blog: chi non vuole un presidente espressione del “patto del Nazareno” dovrebbe lanciare una proposta anti patto del Nazareno per costringere il Pd a “un dibattito vero”.

“Tutti coloro che stanno dicendo peste e corna del patto del Nazareno e della sua estensione (e addirittura della sua finalizzazione alla creazione di un nuovo soggetto politico) dovrebbero fare una proposta sul presidente della Repubblica perche’ non sia espressione del Nazareno, come ormai scrivono tutti i giornali, e quindi di quella che si puo’ definire una ‘trattativa privata’ (fino alla rottura in Senato, tutti negavano che nel patto ci fosse anche il Quirinale, ma ormai tutti ammettono che non era vero)”.

“Se fosse un’iniziativa che nasce in Parlamento – aggiunge – oltre al Nome della Rosa (e alla Rosa dei Nomi), costringerebbe tutto il Pd a un dibattito vero, non al solito ‘canguro’ tra le dichiarazioni, al termine delle quali si arriva puntualmente al ‘o cosi’, o niente'”.

“Un candidato NN, (Non Nazareno), che – osserva Civati – non nasce tra quattro mura, ma all’aperto, nell’aula parlamentare e nella societa’ italiana, perche’ le sappia rappresentare entrambe, con autorevolezza e autonomia (che poi sono la stessa cosa). Un candidato che possa arrivare ai voti necessari, senza essere il candidato di questo o di quello”.